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WORKSHOP ENERGIE RINNOVABILI 20 20 20 prospettive sostenibili in Italia
WORKSHOP: “ENERGIE RINNOVABILI 20 20 20: prospettive sostenibili in Italia”
MILANO 30 Giugno 2010
Biblioteca Ambrosiana Sala delle Accademie Piazza Pio XI, 2 Ore 9,15 – 13,00
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WORKSHOP ENERGIE RINNOVABILI 20 20 20 prospettive sostenibili in Italia
Ministero Sviluppo economico: dopo Scajola arriva la Prestigiacomo?
Stefania Prestigiacomo, attuale ministro dell’Ambiente, potrebbe ricevere il dicastero dello Sviluppo economico che fu di Claudio Scajola e che, in seguito alla bufera mediatica che tutti conosciamo, è tornato nelle mani del presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi.
Lo ipotizza Staffetta Quotidiana, giornale di settore dell’industria dell’energia, specialmente quella da fonti fossili, che è solitamente ben informato sui movimenti interni al Mse.
Il nome della Prestigiacomo deriva dalle lodi espresse dall’attuale ministro dell’Ambiente nei confronti della centrale nucleare di Flamanville, in Francia, che la Prestigiacomo ha visitato ieri.
Parole che, effettivamente sono più consone ad un ministro dello Sviluppo economico che ad uno dell’Ambiente. A Flamanville, infatti, la Prestigiacomo del nucleare ha detto:
Oggi è una delle fonte energetiche più sicure, certamente la più controllata del mondo […] le centrali sono ad impatto zero sul clima […] il nucleare non è un’antagonista delle fonti rinnovabili […] gli italiani e le imprese italiane oggi pagano l’energia almeno il 30% in più degli altri paesi europei […] il costo di produzione di energia dal nucleare è inferiore del 20% rispetto a gas naturale e petrolio […] l’energia nucleare dà impulso allo sviluppo economico del paese
Tralasciando la storia dell’impatto zero sul clima, che è tecnicamente falso perchè va considerata anche tutta la filiera di estrazione e lavorazione dell’uranio (e un ministro dell’Ambiente queste cose dovrebbe saperle), tutto il resto del discorso è evidentemente mirato a lodare l’aspetto economico dell’opzione nucleare.
Da ricordare, poi, che come ministro dell’Ambiente la Prestigiacomo non ha mai osteggiato il ritorno al nucleare ma, al massimo, ha minacciato le dimissioni in occasione del tentativo di estrometterla dalla scelta dei siti.
Del ritorno italiano al nucleare, infatti, Stefania vuole essere una protagonista.
Via | Staffetta Quotidiana, Openpolis
Ministero Sviluppo economico: dopo Scajola arriva la Prestigiacomo?
Siracusa: la Finanza scopre presunta truffa sul fotovoltaico da 6 milioni di euro

Per fortuna la Guardia di Finanza, ogni tanto, riesce a beccare qualche “furbetto del pannellino” che vuole fare la cresta sull’energia rinnovabile. In questo caso il fattaccio è successo a Siracusa, dove la Finanza ha scoperto una presunta truffa ai danni della Regione Sicilia da circa 6 milioni di euro.
Il trucchetto sarebbe sempre il solito: si presenta il progetto alla Regione, si ottiene il finanziamento per la costruzione dell’impianto ma, alla fine, i pannelli non si montano o i parchi fotovoltaici non si allacciano alla rete elettrica.
La Guardia di Finanza di Siracusa ha sequestrato, per questo, tre parchi realizzati da due società: Eric Srl e Aretusa Yachting Srl. Le aziende avevano ottenuto un finanziamento regionale da dieci milioni di euro, sei dei quali già erogati. Ma, secondo l’ipotesi investigativa della Procura siracusana, i pannelli fotovoltaici comprati con quei sei milioni sarebbero stati utilizzati per realizzare altri impianti, persino in abitazioni private.
Spetterà ora alla magistratura fare chiarezza su questa vicenda che dimostra come, purtroppo, il rischio di truffe agli enti pubblici interessi anche il settore dell’energia pulita.
Via | Il Giornale di Siracusa
Foto | Flickr
Siracusa: la Finanza scopre presunta truffa sul fotovoltaico da 6 milioni di euro
I velieri in grado di produrre energia pulita
Con il passare degli anni la ricerca di fonti energetiche alternative sta impegnando sempre più studiosi e univesità del mondo. L’ultima novità proviene da una ricerca presentata a Phoenix alla Società americana di ingegneria meccanica da due studiosi dell’Università di…
Tags: energia pulita
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I velieri in grado di produrre energia pulita
Tirreno Power, no del Moda all’ampliamento della centrale
Vado Ligure. Dopo l’Open Day, giornata organizzata da Tirreno Power per far conoscere la propria realtà, il Moda ribadisce il no al CDr in centrale e spinge con fermezza sulla possibilità di chiudere i gruppi obsoleti a carbone. In una nota il Moda fa presente che la…
Tags: energia elettrica tirreno power turbogas carbone
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Tirreno Power, no del Moda all’ampliamento della centrale
Emissioni CO2: l’Europa è già a metà dell’opera. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
Secondo il report dell’Unione Europea sulle emissioni di gas serra messo a punto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (Eea) è dimostrato come vi sia stato un netto calo delle emissioni di CO2 per l’anno 2008. Queste, per quel che riguarda i 27 Paesi membri, avrebbero segnato un 11,3% sotto il livello registrato nel 1990, mentre per l’Europa dei 15 si sarebbe raggiunta una riduzione del 6,9% comparata allo stesso periodo di riferimento.
Il report dice che l’Europa è sulla buona strada per raggiungere i suoi target di riduzione delle emissioni con le sole misure di politica interna. Secondo il direttore della Eea a determinare quest’aspetto sarebbero state le scelte politiche adottate dai Paesi membri. Secondo altri esperti è certo che il report per il 2009 avrà un bilancio ancora più roseo; tuttavia a pesare in questa situazione non sarà tanto la strada maestra imboccata dagli Stati membri verso uno sviluppo più sostenibile (che avrebbe comunque un peso significativo) quanto la recessione economica.
Ancor più in particolare ne verrà fuori che il fattore determinante sarà la combinazione dei prezzi alti di carbone e carbonio accompagnata da un calo di quelli del gas naturale che avrebbe portato i produttori di energia elettrica e termoelettrica a ridurre le proprie emissioni di gas serra nel 2008. Con le emissioni del 2008 così basse l’Europa avrebbe così già raggiunto più della metà del target di riduzione del 20% entro il 2020.
Numericamente i conti sembrano tornare, anche se, alla luce di queste considerazioni, sembra più un risultato da bicchiere mezzo vuoto che non mezzo pieno. Resta infine da osservare se, considerati i risultati raggiunti, l’UE abbia ancora intenzione di perseguire la strada di un obiettivo ancora più ambizioso (ovvero quello del cambio del target dal 20 al 30%) verso il quale molti Paesi hanno mostrato timida disponibilità e che l’Italia, per bocca del Ministro Prestigiacomo, non sembra assolutamente disposta a trattare.
Via | Bbc.co.uk; Eea.europa.eu
Foto | Flickr
Emissioni CO2: l’Europa è già a metà dell’opera. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
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