Archivi per la categoria ‘energie rinnovabili’
Il mercato fotovoltaico della Puglia è il primo in Italia
Che la Puglia, in quanto ad energie rinnovabili, si sia distinta negli ultimi anni come regione leader nel nostro Paese non è certo una novità, tuttavia, mentre per quel che riguarda le installazioni eoliche ci sono pochi dubbi a riguardo, è interessante sottolineare come anche nell’energia solare sia stato raggiunto un importante primato.
Infatti, con quasi 250 Megawatt di installato, è attualmente il primo mercato del fotovoltaico in Italia. A confermare questo dato è Assosolare, una delle più importanti associazioni italiane del settore in questione, che sottolinea come questo risultato non sia frutto soltanto della caparbietà dell’imprenditoria locale, ma anche (e soprattutto) di scelte politiche coraggiose andate nell’ottica della semplificazione.
Proprio la semplificazione, a mio parere, dovrà essere uno di quei temi su cui insistere nei prossimi anni nel nostro Paese affinché le numerose leggi di apertura alle rinnovabili, che inevitabilmente si succederanno, possano trovare maggiore applicabilità e di conseguenza creare le condizioni per una ancor maggiore diffusione delle tecnologie.
Assosolare a tal proposito sottolinea proprio quest’aspetto. La Puglia, indica il suo presidente in un convegno svoltosi a Bari nei giorni scorsi, è un buon esempio per il Paese e anticipa quello che dovrà necessariamente accadere nelle altre regioni che credono nel fotovoltaico.
Noi di Assosolare, conclude lo stesso, portiamo il caso Puglia come best pratice e terreno ideale nel quale trovare le soluzioni per l’Italia.
La certificazione energetica degli edifici – Settembre 2010
Dal 21 Settembre al 23 Novembre 2010 – 72 ore, con cadenza settimanale.
Orario 9.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
Efficienza energetica degli edifici: inquadramento legislativo
• Normativa regolamentare: Direttiva Europea 2002/91/CE con cenni alla Direttiva2006/32/CE; D.Lgs. 192/05 corretto ed integrato dal D.Lgs. 311/06 e relative linee guida nazionali; disposizioni inerenti all’efficienza energetica in edilizia dellaRegione Lombardia.
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La certificazione energetica degli edifici – Settembre 2010
L’Italia può raggiungere l’obiettivo del 17% di energia da FER
L’Europa spinge sulle fonti rinnovabili per rilanciare l’economia e creare innovazione. Politiche attente e sistemi di incentivazione chiari e trasparenti favoriscono la crescita del settore dell’energia pulita. In Italia invece, la situazione è di assoluta incertezza per gli operatori. Il Governo italiano ha inserito nella manovra finanziaria una norma che, di fatto, blocca lo sviluppo delle rinnovabili intervenendo sui certificati verdi.
Di sistemi di incentivazione delle energie rinnovabili e di esperienze europee si è parlato ieri a Roma, nel corso di un convegno organizzato da Legambiente in collaborazione con Anev, Associazione nazionale energia del vento e Globe Europe.

Entro il mese di giugno, cioè entro poche settimane, il Governo dovrà presentare il Piano nazionale di sviluppo delle rinnovabili e aprire un confronto con le Regioni per dividere gli sforzi e riuscire a dare certezze per il futuro.
Il pacchetto clima dell’UE (obiettivo 20–2020) è ormai operativo con l’adozione il 6 aprile 2009 da parte del Consiglio della nuova direttiva sulla “promozione
Laurea specialistica in Economia
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Certificati verdi, Edo Ronchi: "la legge finanziaria mette al tappeto le rinnovabili"
L’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, oggi ritiratosi dalla politica per condurre attività accademica, critica aspramente l’art. 45 della legge finanziaria che mette mano al meccanismo dei certificati verdi (CV).
L’articolo in questione, se venisse approvato, abolirebbe l’obbligo da parte del GSE di acquistare i CV in eccesso e modificherebbe in maniera drastica il mercato delle rinnovabili. L’obbligo di acquisto è da tempo aspramente criticato da più parti: non permettendo che i certificati verdi restino invenduti ne tiene alto il prezzo che, altrimenti, dagli 80-90 euro attuali passerebbe a 20-30 euro a certificato.
Molti puristi dell’economia, ma soprattutto molti detrattori delle energie rinnovabili, non vedono l’ora che i CV crollino di prezzo: essendo il metodo principale con cui lo stato paga le rinnovabili, un crollo del prezzo renderebbe decisamente meno vantaggioso produrre energia pulita.
Secondo Ronchi, però, sarebbe sbagliatissimo:
circa l’80% degli investimenti in nuovi impianti eolici e da biomasse, cioè 3.300 MW, sono finanziati per oltre 5,3 miliardi con business plan che si basano sulla normativa vigente
Il che vuol dire che se cambia la normativa, e crolla il prezzo, ci troveremmo con l’80% dei progetti fuori mercato. Se non è una strage, poco ci manca…
Via | QualEnergia
Certificati verdi, Edo Ronchi: “la legge finanziaria mette al tappeto le rinnovabili”