Articoli marcati con tag ‘europa’
Buone notizie! Il mare e i laghi italiani diventano puliti … per decreto!
Ancora una volta si denunciano le criticità delle acque di balneazione italiane, perché, a partire da quest’anno, il nostro mare e i laghi, seppur ancora inquinati in alcuni tratti di costa, diverrano completamente puliti “per decreto”. Con il recepimento della nuova direttiva europea che rende più permessivi i criteri per la balneabilità, molte località, infatti, diverranno balneabili, non perché saranno meno inquinate, ma solo perché è cambiata la legge.
E’ questa la denuncia di Legambiente in occasione della presentazione del Rapporto sulle acque di balneazione dell’European Environment Agency, che ha analizzato la qualità dell’acqua di tutti i paesi europei.
“Contrariamente a quanto fatto nel 1982, quando l’Italia scelse la strada della severità e del rigore, costruendo una delle reti di monitoraggio migliori in Europa
ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente
stavolta il nostro Paese ha approfittato dell’opportunità concessa dalla direttiva comunitaria per allargare le maglie sulla balneabilità, a partire dall’estate 2010. Un passo indietro normativo che ha fatto classificare come ‘eccellenti’ alcuni tratti di costa che lo scorso anno venivano dichiarati non balneabili, pur essendo tuttora inquinati.”
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La Corte di Giustizia Europea condanna l’Italia per il villaggio turistico Is Arenas
Questa mattina, la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia in relazione all’inadempiente tutela del sito Is Arenas in Sardegna, vicino Oristano, dichiarato nel 2006 di importanza comunitaria (Sic) e per ciò stesso sottoposto alla direttiva Habitat (92/43/Cee). La norma, che ha lo scopo precipuo di tutelare gli ambienti naturali più vitali e caratteristici dell’Ue, nonchè la sua biodiversità, prevede la definizione una rete di tutela sul tessuto comunitario denominata Natura 2000 nell’ambito della quale vengono inserite tutte le aree di particolare pregio naturalistico e nei confronti delle quali gli Stati devono approntare appropriate strategie di sostegno e conservazione.
Nei confronti del Sic Is Arenas e delle sue caratteristiche dune, invece, questi accorgimenti sono stati omessi del tutto tanto da consentire la costruzione di un complesso turistico. All’interno del quale, poi, è stata persino consentita la realizzazione di un grosso campo da golf reo non solo di alterare irrimediabilmente la connettività ecologica delle area di pineta più rilevanti ma anche di aver agevolato l’introduzione di specie arboree estranee con conseguente sottrazione degli habitat.
Inoltre, denuncia la Corte, il piano di gestione provvisorio del Sic Is Arenas è stato approvato dalle autorità italiane in via del tutto tardiva e solo nell’aprile 2009, ben oltre la scadenza del termine ultimo fissato per il parere motivato complementare…
Foto | Flickr
La Corte di Giustizia Europea condanna l’Italia per il villaggio turistico Is Arenas
Audi presenta Travolution, progetto per diminuire il consumo di carburante con la domotica

Per Audi è meglio puntare sugli algoritmi che non sulle auto elettriche. Ecco dunque che dalla casa tedesca arriva Travolution un progetto integrato basato sulla domotica e sistemi di controllo LAN e UMTS.
Ma in cosa consiste in pratica Travolution? A bordo delle Audi è stato installato un computer che dialoga con i semafori e con l’ADAC -General German Automobile Association, il corrispettivo della nostra ACI. A quel punto l’algoritmo creato dagli ingegneri di Audi entra in funzione e dice al conducente se al prossimo semaforo troverà coda, se si accenderà la luce gialla o rossa e nel caso quanti minuti di attesa dovrà sopportare. Alle informazioni si aggiungono anche notizie sul traffico nella zona e disponibilità di posti liberi in parcheggio che saranno pagati elettronicamente.
Spiegano i colleghi di Autoblog:
Secondo Audi, questa tecnologia consentirà di risparmiare 0.02 litri di carburante per ogni semaforo, mentre le emissioni di anidride carbonica diminuiranno addirittura dal 15% se l’interfaccia auto-semaforo verrà applicata all’intera rete viaria tedesca.
Audi presenta Travolution, progetto per diminuire il consumo di carburante con la domotica
Francia, votate on line la MissBio

In Francia, lo sostengo sempre, in merito alle questioni ambientali mostrano una certa fantasia e sdrammatizzano piacevolmente argomenti, quali l’ecologia, che sotto il nostro tetto, spesso assumono il peso specifico del piombo.
Ebbene, ecco arrivare l’elezione di Missbio promossa da un portale che è tutto un programma: femininbio. Le fanciulle da votare sono state divise in tre sezioni: i personaggi, le impegnate e le blogger; per ognuna una scheda di presentazione. Partner dell’operazione i cosmetici So’Bio certificati Ecocert e Cosmébio. Insomma, quando marketing e impegno per l’ambiente vanno a braccetto. In premio, oltre alla fornitura di cosmetici, anche 12mila euro, 4000 euro per categoria, che saranno devoluti in beneficenza a un associazione che si occupa di sviluppo sostenibile.
Ma chi sarebbe una Missbio? E’ una donna consapevole che le sue scelte possono avere un impatto sull’ambiente; è cosciente del fatto che lo sviluppo sostenibile è possibile partendo da piccoli gesti sino ad arrivare a cambiare le proprie abitudini.
Ecco dunque che tra le aspiranti Miss compaiono, oltre alle signore impegnate in ONG, come Gaëlle Bouttier Guérive che lavora per il WWF o Émilie Barrucand che lavora per l’associazione Wayanga impegnata nella salvaguardia della Foresta amazzonica, anche Cécile de France, attrice e ambientalista convintissima, Axelle Red cantante e ambasciatrice UNICEF o Aïssa Maïga attrice e madrina dell’Ethical fashion Show. Tra le blogger ci sono Karambole, Mam’zelle émie e Virginie.
Pannelli fotovoltaici sui palazzi pubblici a citta’ sant’angelo
Il comune di Città S. Angelo punta sulle energie rinnovabili con pannelli fotovoltaici da installare su edifici e terreni di proprietà pubblica. Città Sant’Angelo ha inoltre aderito al Patto dei sindaci, siglato su iniziativa della Provincia e condiviso in tutta Europa da…
Tags: città sant’angelo popolo della libertà unione europea
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Vivere e morire a Milano,giocando con la salute dei cittadini
La Lombardia è prima in Europa per ammalati di tumore di Davide Milosa In Lombardia si muore di smog e ci si ammala di tumore ai polmoni più che in tutte le altre regioni d’Europa. Nonostante questo la giunta Formigoni prima ha speso 6 milioni di euro per avere rapporti…
Tags: inquinamento atmosferico roberto formigoni regione lombardia
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Il vulcano che ci salva dall’inquinamento
Era un po’ di tempo che pensavo a quante emissioni nocive fossero state evitate grazie ai voli cancellati in tutta Europa a causa dell’eruzione del vulcano in Islanda. Oggi ho trovato questo post interessante, che, dati alla mano, ne calcola il grande vantaggio globale per tutti…
Tags: vulcano
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Diecimila conifere per la Foresta di Sherwood di Robin Hood di Ridley Scott

La Foresta di Sherwood del nuovo Robin Hood di Ridley Scott, kolossal ben accolto dai botteghini italiani, è il bosco di Bourne, un bosco di conifere in Inghilterra. Il bosco, già usato come location per il film Il Gladiatore, è gestito dalla Forestry Commission inglese.
Per preparare il set della foresta di Sherwood della nuova versione del principe dei ladri, interpretato da Russel Crowe, ci sono voluti 4 mesi. Gli alberi del bosco hanno fatto da cornice alla scenografia di palizzate naturali e fortificazioni medioevali, secondo un accordo stabilito tra la produzione e la commissione che si occupa della tutela del patrimonio forestale.
Entro l’anno, per contrastare il diradamento dei boschi, 2000 conifere verranno rimosse dal bosco di Bourne per lasciare spazio ad altre 10.000 conifere, utili per la sopravvivenza del bosco e la tutela della biodiversità. Intanto la commissione si dice entusiasta, perché Robin Hood ha permesso al bosco di conifere di Bourne di crescere, e di essere conosciuto ed ammirato in tutto il mondo grazie alle scene memorabili della foresta di Sherwood.
via | ecorazzi
Diecimila conifere per la Foresta di Sherwood di Robin Hood di Ridley Scott
L’Europa non approva la riduzione dal 20% al 30% di emissioni di CO2 entro il 2020

Sotto la pressione delle lobby che rappresentano multinazionali e industria pesante l’Europa rinuncia a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2020 dal 20% al 30%. Lo ha annunciato Connie Hedegaard, Commissario europeo al Clima che ha tentato di fissare al 30% la quota di riduzione di gas serra. Il problema è che si è scontrata con il dissenso di Germania e Francia che hanno spiegato che, sebbene la quota di riduzione sia flessibile e che possa per questo passare dal 20 al 30%, non è al momento un obiettivo raggiungibile.
Lo stop arriva dopo che in Francia la carbon tax è stata bocciata. Secondo Rainer Brüderl, ministro tedesco all’Economia, e Christian Estrosi, ministro francese all’Industria:
Le quote sono facoltative e ancora non conosciamo le offerte di altri paesi. E ‘necessario per preservare la competitività e l’occupazione nell’Unione europea far avere alle nostre imprese un quadro chiaro per consentire il rispetto degli investimenti a lungo termine.
Tradotto dal politichese vuol dire che se non ci saranno piani di ammortamento previsti per le industrie che adotteranno politiche di riduzione delle emissioni non si tratterà su una loro ulteriore contrazione del 10%. Italia e Polonia si sono dette d’accordo. La discussione slitta al prossimo dicembre in quel di Cancun, dove si terrà la prossima conferenza per il clima. Mica male, no?
L’Europa non approva la riduzione dal 20% al 30% di emissioni di CO2 entro il 2020