Articoli marcati con tag ‘governo’
La Corte Costituzionale dice no al ritorno al nucleare

Dopo i mattoni politici, ora anche quelli giuridici sulla testa dei nuovi nuclearisti italiani: la Corte Costituzionale, infatti, con sentenza si è pronunciata sfavorevolmente sul ritorno al nucleare.
O meglio, ha bocciato l’articolo 4 della legge 102 del 3 agosto scorso, quella nata ufficialmente per rilanciare l’economia italiana e che, in realtà, verrà ricordata solo per l’imposizione dell’opzione nucleare con procedure straordinarie e urgenti.
La questione, secondo la Corte, sta proprio nell’urgenza: la costruzione delle centrali nucleari, infatti, sarà affidata ai privati ma l’economia libera è incompatibile con una procedura urgente e gestita dal governo. A decidere i siti, i tempi, i modi e le tecnologie, infatti, dovrebbe essere il privato con i tempi che preferisce.
Secondo la Corte Costituzionale, quindi, se il nucleare va fatto lo deve fare lo stato con soldi pubblici:
Trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato, della realizzazione delle opere medesime
Oltre al nodo giuridico, sul nucleare rimane anche quello politico derivante dal diniego di molti governatori di regioni italiane ad essere scavalcati nella procedura di scelta dei siti.
Smaltimento rifiuti in vda. Domande senza risposta….
Gestione rifiuti in Valle d’Aosta. Ecco alcune domande senza risposta. Perché il Governo regionale e la Terza commissione regionale hanno stabilito indispensabile chiudere il ciclo in Valle d’Aosta e perché a Brissogne non c’è posto per il Centro riciclo e selezione, mentre…
Tags: gestione dei rifiuti paul connett
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Il trasporto ferroviario locale a rischio di ” estinzione”
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Autostrada, aumentano i pedaggi a luglio?
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Tags: autostrada anas
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Il picco del petrolio è il più noto. Ma anche altre risorse diventano (o rischiano di diventare) sempre più scarse, costose e difficili da procurare. Acqua, pesce, prodotti agricoli… Il Governo inglese vuol vederci chiaro e ha commissionato uno studio complessivo sulla…
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manovra e dintorni
Manovra e dintorni Gli alti lai delle Regioni contro la manovra proposta dal Governo sono del tutto ingiustificati. Le Regioni, approfittando dei loro poteri e sfruttando l’ideologia delle privatizzazioni hanno creato da almeno dieci anni a questa parte e continuano a creare…
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Entro luglio nuove norme per i requisiti acustici degli edifici Second
Entro luglio nuove norme per i requisiti acustici degli edifici Secondo la Legge Comunitaria 2009 approvata il 12 maggio scorso dal Senato il Governo dovrà riscrivere entro fine luglio 2010 le norme in materia di requisiti acustici degli edifici. Il riordino normativo era atteso…
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Nucleare: nuova lettera a Bersani, ma questa volta per dire no
Neanche due settimane fa un gruppo di scienziati, manager e politici simpatizzanti del centro-sinistra avevano scritto all’onorevole Bersani per chiedergli di favorire il ritorno italiano al nucleare. Tra i firmatari c’erano anche nomi famosi, come Umberto Veronesi e Margherita Hack.
Ora, invece, Bersani riceve una seconda lettera, dai toni opposti: non si deve tornare al nucleare e si devono aumentare gli investimenti nelle rinnovabili.
Questa volta il mittente è “Energia per il futuro“, un “gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca, pienamente convinti che non sia più il tempo in cui gli scienziati possono chiudersi nelle loro torri d’avorio per dilettarsi con loro ricerche, senza curarsi dei problemi della società in cui operano e di quelli dell’intero pianeta”.
Non è la prima lettera anti-nucleare che questo gruppo di studiosi invia ai rappresentanti politici italiani: durante l’ultima campagna elettorale per le regionali 2010, infatti, ne avevano mandata un’altra ai candidati delle varie regioni. In entrambi i casi, i mittenti erano 24.
Anche i motivi del no al nucleare sono gli stessi: i costi, economici ed ambientali, i problemi dell’industria nucleare all’estero, le scorie radioattive. Argomento, quest’ultimo, che viene affrontato nella lettera con queste pesanti parole:
C’è poi il problema dello smaltimento delle scorie, radioattive per decine o centinaia di migliaia di anni, che neppure negli USA ha finora trovato una soluzione. E c’è il problema dello smantellamento delle centrali nucleari a fine ciclo, operazione complessa, pericolosa e molto costosa, che in genere viene rimandata (di 100 anni in Gran Bretagna), in attesa che la radioattività diminuisca e nella speranza che gli sviluppi della tecnologia rendano più facili le operazioni. Si tratta di due fardelli che passano sulle spalle delle ignare ed incolpevoli future generazioni!
Alla prima lettera, quella di Veronesi, Bersani aveva risposto:
Il nostro no alla proposta del governo sul nucleare non ha assolutamente niente di ideologico. E’ un appello amichevole, ma noi contestiamo le velleità di un piano che non si occupa di alcuni argomenti centrali come la dipendenza tecnologica, le condizioni di sicurezza, la gestione degli esiti del vecchio nucleare, il decomissioning, le scorie, che mette le procedure di delocalizzazione su un binario complicato e assolutamente incerto e non affronta in maniera adeguata il problema dei costi
Via | Energia per il futuro

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Nuove norme per i requisiti acustici degli edifici
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