Articoli marcati con tag ‘impatto ambientale’
Mobilità sostenibile: le città italiane vogliono diventare smart city

Genova con Palermo, Firenze, Catania e Torino si candida a diventare una smart city. Ma cos’è? E’ una città che ha deciso di puntare su risparmio e efficienza riducendo così il proprio impatto ambientale. Con una montagna di soldi della Comunità europea: 11miliardi di euro che saranno divisi tra 30 città europee.
Smart cities è un progetto integrato che coinvolge grandi città attraverso una gestione “brillante” dai rifiuti e ai trasporti, ad esempio. La mobilità sostenibile, ottenuta attraverso una rete integrata di interscambio e l’impiego di mezzi per il trasporto pubblico innovativi e a basso impatto ambientale, è uno dei cardini su cui gira l’intero progetto. A essere ridotte però anche le emissioni industriali; interviene con la bioedilizia per diminuire l’impatto degli edifici, si amplia il verde urbano; si risparmia sull’illuminazione pubblica usando sistemi tecnologicamente avanzati; si risparmia il suolo; si bonificano le ex aree industriali.
La faccenda però è complessa e richiede una sinergia tra i diversi partecipanti: enti, aziende, imprenditori che dovranno essere coordinati sotto un unico progetto. A oggi, per Genova sono stati chiamati a intervenire circa 60 soggetti.
Mobilità sostenibile: le città italiane vogliono diventare smart city
Regno Unito: più cereali con meno fertilizzanti, grazie ai batteri

Dall’Inghilterra arriva una notizia interessante per gli agricoltori: secondo uno studio finanziato dall’Unione Europea, infatti, ci sarebbero tecniche colturali in grado di mantenere la resa produttiva dei campi di cereali (e probabilmente anche di mais) utilizzando quantità inferiori di fertilizzanti azotati.
Si tratta di utilizzare particolari batteri, rizobatteri per la precisione, in grado di fissare l’azoto nelle radici. Serve, quindi, meno fertilizzante per ottenere risultati paragonabili. Si parla, in Inghilterra, di circa 50 chili di fertilizzante in meno per ogni ettaro coltivato.
I numeri, tuttavia, vanno ancora convalidati perchè precedenti esperimenti simili hanno avuto risultati poco lusinghieri. Se la cosa dovesse funzionare anche su scala commerciale, certamente sarebbe una buona notizia poter ridurre la quantità di fertilizzanti.
Ma per quanto riguarda l’impatto ambientale complessivo di queste coltivazioni inoculate con rizobatterri, ancora nulla si sa: lo si potrà stimare solo se il progetto scientifico inizierà ad assumere dimensioni maggiori.
Regno Unito: più cereali con meno fertilizzanti, grazie ai batteri
Tirreno Power e Comune di Albisola: l’intervento dei Giovani Democratici
Nell’apprendere con grande piacere che il comune di Albisola Superiore ha riottenuto la certificazione integrata qualità e ambiente secondo le norme UNI EN ISO 9001 e 14001, raggiunta nel 2004 e già riconfermata nel 2007, non possiamo fare altro che complimentarci con la nuova…
Tags: tirreno power impatto ambientale albisola superiore
Go here to read the rest:
Tirreno Power e Comune di Albisola: l’intervento dei Giovani Democratici
Powered by Yahoo! Answers