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Articoli marcati con tag ‘internazionale’

Secondo l’Unep, il giro d’affari legato alla protezione ambientale vale quanto l’intero Pil globale

L’Unep (il Programma delle Nazioni Unite per l’) ha pubblicato un rapporto sull’importanza economica della protezione ambientale. Benché le novità introdottte all’interno del documento siano poche è opportuno ricordare l’impatto della distruzione degli habitat sul dei singoli Stati. E’ certamente riduttivo, infatti, ma è altresì evidente quanto i parametri costi/ricavi siano effettivamente gli unici riconosciuti come validi dalle potenza globali…

E così, stando ai dati emersi dalla lettura del documento, i “servizi” offerti dalla Natura – tra fornitura di acqua, riduzione di C02 nell’atmosfera, “ingredienti” posti a vario titolo in farmaci e prodotti cosmetici – portano a un profitto, a livello globale, pari ad una somma compresa tra i 21 mila miliardi e i 72 mila miliardi di dollari. Ovvero, circa il Pil mondiale rendicontato nel 2008 (valutato in 58 mila miliardi di dollari).. Le aree umide, dimenticate sempre più spesso e note a malapena per il contributo che apportano in particolare agli uccelli durante le migrazioni, stanno subendo un declino generalizzato terrificante eppure, il loro peso economico è superiore ai 7 mila miliardi l’anno… E che dire delle api, la cui decimazione negli Usa sta investendo vari comporti produttivi!

Achim Steiner, direttore esecutivo dell’Unep, così ha commentato:

La cattiva gestione delle risorse naturali taglia lo sviluppo ad un livello decisamente superiore rispetto a quello della recente crisi economica. Inoltre, gli investimenti ben pianificati nel ripristino dei servizi forniti dalla natura hanno un alto tasso di profitto e saranno centrali per la sostenibilita’ di un mondo con crescenti aspirazioni, popolazioni, guadagni e domande rispetto alle risorse del Pianeta.

Via | ecquo
Foto | Flickr

Secondo l’Unep, il giro d’affari legato alla protezione ambientale vale quanto l’intero Pil globale

Elba: “un nido per ogni rondine”

Il 2010 è stato dichiarato “Anno della ” ( http://www.biodiversita2010.ch ) e un piccolo comune dell’Isola d’Elba ha pensato bene di contribuire alla salvaguardia della : stiamo parlando di Marciana Marina ( http://www..eu ),…

Tags: biodiversità

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Elba: “un nido per ogni rondine”

Giocare a palla con la gelatiera per fare il gelato senza usare elettricità

Giocare a palla con la gelatiera e fare gelato senza elettricità

Il è davvero originale: una gelatiera a forma di sfera che se palleggiata produce da mezzo chilo a un chilo di gelato. Funziona in maniera molto semplice. Nella sfera c’è un intercapedine che va riempita di . Nella sfera più interna si introducono gli ingredienti per preparare il gelato. La sfera viene sigillata e inizia il divertimento: giocare a palla. Dopo circa 20 minuti di palleggiamenti il gelato è pronto.

L’ameno giocherello si acquista su amazon, è disponibile in diversi colori e costa tra i 25 e i 40 dollari se scelta nella versione da mezzo chilo o da un chilo di gelato.

Giocare a palla con la gelatiera e fare gelato senza elettricità

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Via | Envirogadget
Foto | Amazon

Giocare a palla con la gelatiera per fare il gelato senza usare elettricità

Idee per riciclare la carta dei quotidiani

Idee per riciclare quotidiani

Ricordo che non molti anni fa, prima che il invadesse ogni settore merceologico, la carta dei quotidiani era considerata un materiale prezioso. Serviva spesso per avvolgerci prodotti di ogni genere, incluse le abbondanti “marenne”. Ossia, mezzo palatone di pane ripieno di verdure stufate e carne al ragù. Altro nobile uso era il “”, il cono di carta, contenitore principe per verdure, uova, frutta. Ma le pagine dei quotidiani avevano misure diverse: il doppio degli attuali tabloid e dunque erano dei veri e propri lenzuoli. E che dire degli usi casalinghi? Come lucida i vetri la carta di giornale! o come pulisce le scarpe, per non parlare di come isola dal freddo.

Buon senso e saggezza che si sono diluiti nell’era dei consumi. Ecco dunque una carrellata di idee per usare la carta dei quotidiani. splendido esempio di upcycle, . Un primo approccio è renderla simile ad un filato, attorcigliando striscette tagliate fino a renderle simili a un filo che potrà poi essere intrecciato. Qui si trova il tutorial di come lavorare la carta.

Tra le idee più innovative: un paio di ballerine, un vestito di carta, una casa.

Idee per riciclare quotidiani

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Foto | Greendiary, Greenopolis

Idee per riciclare la carta dei quotidiani

Giornata mondiale dell’Ambiente 2010: ma servono queste commemorazioni?

Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell'Ambiente voluta dall'UNEP

Il 5 giugno è la Giornata mondiale dell’Ambiente o World Enviromental day, . Il giorno dopo è la volta della Giornata della decrescita. Oramai sul calendario a ogni giorno corrisponde una commemorazione molto spesso rivolta a sensibilizzare l’opinione pubblica alla tutela del Pianeta. La giornata dell’ è voluta e organizzata dall’UNEP, la sezione delle Nazioni Unite che si occupa di tutela ambientale: girano oltre a proclami, programmi e progetti anche tanti ma tanti soldi.

Dimostrazione? In Europa la manifestazione ufficiale si tiene nella verde Ginevra con il trenino elettrico che porta i visitatori in giro per il Parc Palais des Nations – Parc de l’Ariana aperto per l’occasione. Invece la sede mondiale dell’evento è in , stato affatto tranquillo. Tema di questa giornata è “Milioni di specie. Un Pianeta. Un avvenire comune”. Il è stato scelto perché:

è un luogo straordinariamente ricco di che ha fatto dei progressi enormi in merito alla protezione dell’ambiente.

Migliaia gli organizzati in tutto il modo come azioni di pulizia di spiagge, fondali marini oppure, concerti, mostre, festival o meeting e tanto altro. I testimonials sono la top model , ambasciatrice che nella settimana della moda a San Paolo dall’8 al 14 giugno porterà il messaggio per la tutela ambientale. Mentre sarà nominato ambasciatore. Dal sito è possibile votare l’eroe del WED tra: Luo Hong fotografo; Roz Savage che ha attraversato il Pacifico in solitaria; Charles e Sho Scott padre e figlio che hanno attraversato il Giappone in tandem; David de Rothschild con il progetto Plastiki e il Progetto Kaisei per la pulizia degli oceani.

L’evento, com’è prevedibile, muoverà migliaia di persone con aerei, treni, auto, tra delegati, rappresentanti e partecipanti di lusso E il tutto probabilmente sarà ignorato dai media principali se non come notizia spot o curiosa a cui riservare pochi minuti o poche righe. Non si parlerà approfonditamente di alcun tema e noi in Italia continueremo a credere che gli OGM saranno la risposta all’economia agricola e non la tomba della nostra biodiversità; continueremo a credere che il nucleare sarà la soluzione all’autonomia energetica e che dobbiamo viaggiare per proteggere l’ambiente e festeggiarlo a Ginevra.

Giornata mondiale dell’Ambiente 2010: ma servono queste commemorazioni?

Riciclare scatole e tetrapack e trasformarli in lampade

Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade

Ecco un bell’esercizio di upcycle, , per trasformare scatole in cartone e in graziose lampade. L’idea di fondo è semplice: considerato che i contenitori sono già decorati con disegni, loghi, scritte e immagini, è sufficiente bucherellare la superficie seguendo le linee già tracciate.

In seguito si monta all’interno una lampadina. L’effetto come si vede dalla gallery, è assicurato.

Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade

Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade Scatole e tetrapack trasformati in suggestive lampade

Via | Greenopolis

Riciclare scatole e tetrapack e trasformarli in lampade

Decrescita: si festeggia in tutto il mondo con un picnic globale

Decrescita, il 6 giugno si festeggia con un picnic globale

Il 6 giugno in tutto il mondo si festeggia la giornata della decrescita con un bel picnic. Praticamente in cosa consiste? Ogni invitato porta un po’ di cibo per una o due persone al massimo; piatti, posate e bicchiere e si divide poi il cibo tutti assieme. Si consiglia per evitare sprechi di non eccedere nelle porzioni, di usare meno carne possibile e di scegliere comunque prodotti locali. L’idea nasce sul web e ovviamente c’è un sito di riferimento il Picnic 4 degrowth.

In più agli organizzatori sono forniti una serie di suggerimenti, sia che dispongano o meno di un budget: allestire uno spiazzo per i giochi, prevedere un po’ di animazione sopratutto per bambini e coinvolgere gli invitati chiedendo loro di portare la ricetta della loro preparazione, questo per creare un clima di reciproco interesse.

Ma cos’è la decrescita? E’ un movimento di cittadini che invita a usare in maniera più sobria le risorse e di non incentrare l’indice di ricchezza di un Paese sul suo ma su altri parametri. Propone inoltre un sistema diverso per “far girare l’economia e i mercati” basato sullo scambio solidale e non sul libero mercato.

Via | Marraiafura

Decrescita: si festeggia in tutto il mondo con un picnic globale

Nuovo disastro del petrolio: a Singapore una cisterna si scontra con un cargo. 15mila barili in mare

Nuovo disastro del petrolio: a Singapore una cisterna si scontra con un cargo. 15mila barili in mare

Decisamente un pessimo periodo per l’industria petrolifera : una nave cisterna, la Mv Wail, si è scontrata nel mare di con la nave cargo Bunga Kelana 3, battente bandiera malese.

L’incidente ha causato un profondo squarcio nel fianco della petroliera, proprio in corrispondenza dell’enorme cisterna. Risultato: un fiume di da 15.000 barili che si sta riversando in mare a circa 13 chilometri dalla costa.

Le responsabilità dell’incidente sono ancora da accertare, ma il danno è già evidente: sebbene non paragonabile al disastro della Deepwater Horizon della Bp, questa ennesima fuoriuscita di petrolio in mare di certo non è da sottovalutare.

Ciò che è certo, però, è che gli incidenti legati alla filiera del petrolio continuano a ripetersi, in mezzo mondo in terra e in mare. Se si aggiunge che buona parte degli impianti e delle dotazioni delle multinazionali del petrolio sono ormai in circolazione da diversi decenni, c’è solo da incrociare le dita.

Via | Corriere della Sera
Foto | Flickr

Nuovo disastro del petrolio: a Singapore una cisterna si scontra con un cargo. 15mila barili in mare

Il 5 giugno hai un appuntamento col pianeta

Lo scorso anno, il 5 giugno fu presentato “Home“, il film-documentario di Yann Hartus-Bertrand, importante testimonianza sul serissimo problema del riscaldamento globale. Durante questo 2010, la Giornata Mondiale dell’ si unisce all’Anno della…

Tags: giornata mondiale dell’ambiente verucchio nazioni unite

Excerpt from:
Il 5 giugno hai un appuntamento col pianeta

Creata la prima cellula sintetica. Per farci biocombustibili, vaccini e difese per l’ambiente. Sarà vero?

Creata la prima cellula sintetica. Per farci biocombustibili, vaccini e difese per l'ambiente. Sar�  vero?

La notizia ha scosso il mondo scientifico e si è diffusa in un batter d’occhio, perchè è di quelle che fanno la storia: Craig Venter, lo scienziato che per primo è riuscito a mappare il Dna umano e a creare un cromosoma sintetico, è riuscito a creare una che si duplica come una naturale.

Per cellula artificiale, spiega Venter, si intende una cellula naturale svuotata del e riempita con quello sintetico ottenuto in laboratorio partendo da singoli elementi chimici. Livelli di ingegneria genetica così alti non erano mai stati raggiunti.

La cosa impressionante è che la cellula artificiale funziona: Venter afferma che sia in grado di duplicarsi nonostante il Dna sintetico di cui è dotata sia una “versione ridotta” di quello naturale, con un milione di nucleotidi contro gli oltre tre milioni di quello fatto dalla natura. Ma, dice Venter, la cellula artificiale ha tutto l’essenziale per “vivere”.

La esulta per il risultato, anche se i dubbi etici e filosofici derivanti dal tentativo di sostituirsi alla natura, o a Dio, sono pesantissimi. Nobili gli intenti finali dell’esperimento di Venter: la scoperta, ma soprattutto le conseguenze, servirà a creare in laboratorio nuovi vaccini, biocombustibili e batteri in grado di assorbire le sostanze inquinanti.

Un sano scetticismo, visti i costi stratosferici di questi esperimenti, è d’obbligo: sarà vero ciò che promette Venter? Nel frattempo, tra mille dubbi, resta una sola certezza che non c’era ieri e che da c’è: si può fare.

Via | Adn Kronos, Agi, La Repubblica
Foto | Flickr


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