Come Risparmiare

Vuoi ricevere GRATIS le guide per risparmiare energia e spendere meno?

Utilità

Articoli marcati con tag ‘italia’

Buon profeta Jonathan

Il grande oncologo spiega perché mangiare carne è una follia. Roberto ha 31 anni, Jonathan Safran Foer ne ha 32. L’autore italiano di ‘Gomorra’ e l’autore americano di cui sta ora per uscire anche in l’appassionato ‘Se niente importa. Perché mangiamo gli ?’…

Tags: carne fame nel mondo jonathan safran foer emile zola umberto veronesi roberto saviano

See original here:
Buon profeta Jonathan

Piccoli Comuni, Zero CO2: progetto Italia, Spagna, Portogallo, Grecia

foto dal web , Spagna, e sono le nazioni europee capofila del progetto ZeroCO2, per la creazione di piccoli comuni virtuosi a zero emissioni di anidride carbonica. Per l’Italia i partner sono e Club Service e capofila è la Provincia…

Tags: efficienza energetica comano edoardo zanchini

Go here to see the original:
Piccoli Comuni, Zero CO2: progetto Italia, Spagna, Portogallo, Grecia

Risparmio energetico: consigli pratici nel ”Decalogo E.ON”

Categorie: Consumo Critico

The toxic ships: inchiesta di Greenpeace sulle navi dei veleni

The toxic ships: inchiesta di Greenpeace sulle navi dei veleniVi ricordate la storia delle navi dei veleni? Dopo i dubbi sollevati dal WWF in merito alla gestione della vicenda, ora anche Greenpeace torna all’attacco.

E lo fa con un’inchiesta (The toxic ships, pubblicata anche dal settimanale L’Espresso) nella quale si ipotizza un grosso giro di affondamenti pilotati di cariche di rifiuti tossici o radioattivi. Le navi, secondo Greenpeace, partono dall’Europa, Italia compresa, fanno giri tortuosi per poi arrivare nei porti dell’Africa, specialmente in Somalia, dove improvvisamente “spariscono”.

Scottante, poi, l’ipotesi di Greenpeace sull’affondamento del Cunski che, dopo una serie di indagini condotte dal governo italiano si è rivelata essere la nave passeggeri Catania:

Ci sono indicazioni chiare che il Ministero britannico della Difesa abbia offerto al governo italiano mezzi e personale qualificato per effettuare le ricerche sottomarine a un prezzo inferiore rispetto a quello proposto da Mare Oceano, di proprietà della famiglia Attanasio, che ha effettuato l’operazione. Perché l’offerta britannica è stata rifiutata? Quali sono i termini del contratto della Mare Oceano? Non ce lo dicono! Sappiamo, però, che Diego Attanasio è coinvolto nel caso “Mills-Berlusconi”

Che si tratti di indizi, o di mere speculazioni, una sola cosa è certa: il capitolo navi dei veleni non è affatto chiuso come sembrava.

Guarda le foto delle navi dei veleni in Somalia
Scarica l’inchiesta The toxic ships

Via | Greenpeace
Foto | Greenpeace

The toxic ships: inchiesta di Greenpeace sulle navi dei veleni

Il fascino del carbone: la strana riconversione della centrale Enel di Rossano

Il fascino del carbone: la strana riconversione della centrale Enel di Rossano

Mentre tutta viaggia verso la conversione delle vecchie centrali elettriche, trasformandole in impianti a ciclo combinato a gas naturale, l’Enel in Calabria decide di puntare tutto sul carbone. Ma, poichè non ha il coraggio di dirlo, parla di “policombustibile”.

E, per policombustibile, Enel intende (pulito, che te lo dico a fare…), gas naturale, biomassa e solare termodinamico. Tanta roba, per una centrale sola e, come al solito, il diavolo è nei dettagli: quanto carbone e quanto tutto il resto?

Secondo Legambiente e il si parla di almeno l’80% di carbone. Poli mica tanto, quindi…

Ma la cosa più strana di questa faccenda è che la centrale di ha già subito una riconversione negli anni passati: nel 95-96, infatti, quattro degli otto gruppi produttivi (per un totale di circa 450 MW) sono stati convertiti a gas naturale. Con gli altri quattro gruppi già a metano si arriva ad un totale di 1.700 MW.

A Rossano, però, gira voce che la centrale costa troppo e che Enel la faccia funzionare a singhiozzo per pochi giorni al mese. Ecco, quindi, l’opzione del carbone, travestito da policombustibile, che abbatterebbe i costi di esercizio.

Tutti i dettagli della riconversione verranno spiegati domani sera in piazza dal , perchè ci sono anche i favorevoli e il paese è diviso: il sindaco, ad esempio, ha definito la proposta dell’Enel “inaccettabile” mentre secondo il presidente regionale calabrese dell’Anci, Salvatore Perugini (che è sindaco di Cosenza) “non può esserci contraddizione né contrapposizione tra ecosostenibilità dello sviluppo ed occupazione”.

Confindustria, ovviamente, è a favore della conversione a carbone mentre presidenti delle dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura della provincia di Cosenza, Casartigiani, CNA, Confartigianato Confcommercio e Coldiretti temono forti ripercussioni sull’economia agricola della zona.

Da ricordare, infine, che non si tratta del primo progetto di centrale a carbone in Calabria: pochi mesi fa, infatti, ha tenuto banco la questione Saline Joniche.

Via | Enel, Pagina Aperta, Quotidiano della Calabria, Sibari Net
Foto | Flickr

Il fascino del carbone: la strana riconversione della centrale Enel di Rossano

Lav, Rapporto Zoomafia 2010: "Senza intercettazioni perderemo la battaglia"

la canpagna della lav rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli E’ stato pubblicato il Zoomafia della Lav e il quadro rispetto allo scorso anno resta sconcertante: la criminalità organizzata continua a trarre profitto dal segmento degli per un giro d’affari di 3miliardi di euro all’anno. Corse clandestine di cavalli, canili illegali, traffico di cuccioli dall’est, la cupola del bestiame considera gli animali un affare redditizio.

Nota la Lav, che accanto al commercio di animali esotici, spesso smerciati nei mercatini di quartiere avanza un preoccupante uso degli animali a scopo intimidatorio o per trasporto di droga:

Aumenta il censimento dei casi di animali utilizzati a scopo intimidatorio, un fenomeno di difficile catalogazione e prevenzione. Cani aizzati contro le persone o per commettere rapine, galline sgozzate, cavalli uccisi a scopo intimidatorio, addirittura un coccodrillo usato da un boss per spaventare i rivali. I canali del traffico di stupefacenti, poi, si intrecciano spesso con quelli del commercio di animali, o parti di essi, destinati al umano, o quelli del traffico di : droga nascosta nell’apparato riproduttivo di alcune mucche per facilitarne il trasporto; cocaina occultata tra calamari congelati o all’interno delle classiche confezioni di carne in vendita nei banchi frigo dei supermercati, oppure nascosta tra scatole di mangime per cani e gatti: questi alcuni casi scoperti nel 2009.

Spiega Ciro Troiano, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV e autore del Rapporto:

Per questo siamo fortemente preoccupati per le nuove norme sulle intercettazioni in via di approvazione, poiché, in un contesto in cui per chiedere un’intercettazione telefonica devono servire “gravi indizi di reato” e le utenze devono appartenere ai soggetti indagati, o dimostrare per gli altri che “sono a conoscenza dei fatti per cui si procede”, il tutto per la durata massima di 75 giorni, salvo la facoltà del PM di chiedere una proroga di tre giorni in tre giorni appare evidente che un fenomeno complesso e multiforme, come i crimini zoomafiosi, con questa nuova normativa non avrà un’adeguata azione di contrasto che, se non bloccata, é fortemente ostacolata. Soprattutto considerando che i crimini zoomafiosi, anche se non sono qualificati come reati riconducibili alle organizzazioni mafiose, presentano sotto il profilo della complessità investigativa forti e cogenti analogie con i reati della criminalità organizzata.

Via | LAV

Lav, Rapporto Zoomafia 2010: “Senza intercettazioni perderemo la battaglia”

Lav, Rapporto Zoomafia 2010: "Senza intercettazioni perderemo la battaglia"

la canpagna della lav rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli E’ stato pubblicato il Zoomafia della Lav e il quadro rispetto allo scorso anno resta sconcertante: la criminalità organizzata continua a trarre profitto dal segmento degli per un giro d’affari di 3miliardi di euro all’anno. Corse clandestine di cavalli, canili illegali, traffico di cuccioli dall’est, la cupola del bestiame considera gli animali un affare redditizio.

Nota la Lav, che accanto al commercio di animali esotici, spesso smerciati nei mercatini di quartiere avanza un preoccupante uso degli animali a scopo intimidatorio o per trasporto di droga:

Aumenta il censimento dei casi di animali utilizzati a scopo intimidatorio, un fenomeno di difficile catalogazione e prevenzione. Cani aizzati contro le persone o per commettere rapine, galline sgozzate, cavalli uccisi a scopo intimidatorio, addirittura un coccodrillo usato da un boss per spaventare i rivali. I canali del traffico di stupefacenti, poi, si intrecciano spesso con quelli del commercio di animali, o parti di essi, destinati al umano, o quelli del traffico di : droga nascosta nell’apparato riproduttivo di alcune mucche per facilitarne il trasporto; cocaina occultata tra calamari congelati o all’interno delle classiche confezioni di carne in vendita nei banchi frigo dei supermercati, oppure nascosta tra scatole di mangime per cani e gatti: questi alcuni casi scoperti nel 2009.

Spiega Ciro Troiano, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV e autore del Rapporto:

Per questo siamo fortemente preoccupati per le nuove norme sulle intercettazioni in via di approvazione, poiché, in un contesto in cui per chiedere un’intercettazione telefonica devono servire “gravi indizi di reato” e le utenze devono appartenere ai soggetti indagati, o dimostrare per gli altri che “sono a conoscenza dei fatti per cui si procede”, il tutto per la durata massima di 75 giorni, salvo la facoltà del PM di chiedere una proroga di tre giorni in tre giorni appare evidente che un fenomeno complesso e multiforme, come i crimini zoomafiosi, con questa nuova normativa non avrà un’adeguata azione di contrasto che, se non bloccata, é fortemente ostacolata. Soprattutto considerando che i crimini zoomafiosi, anche se non sono qualificati come reati riconducibili alle organizzazioni mafiose, presentano sotto il profilo della complessità investigativa forti e cogenti analogie con i reati della criminalità organizzata.

Via | LAV

Lav, Rapporto Zoomafia 2010: “Senza intercettazioni perderemo la battaglia”

Nefilim

“Nefilim” è il primo libro di Åsa pubblicato in , ma il terzo che ha scritto. I precedenti, intitolati “And shackle in chain” e “Stigma”, sono stati pubblicati al momento soltanto in , la sua terra d’origine. Tematiche care alla scrittrice…

Tags: wwf

View original post here:
Nefilim

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

A Palermo tornano i topi in città. Non che prima non ci fossero, ma di certo i cumuli di rifiuti sparsi per le strade aiutano molto questi sgraditi roditori a trovare cibo e rifugio. Tanto che, come sempre accade quando le città soffrono di questi problemi, è stata presentata una interrogazione in Comunale per sapere se l’amministrazione ha intenzione di prendere provvedimenti.

Autore dell’interrogazione, il consigliere del Pd Salvatore Orlando che, oltre ai topi, ha visto in giro anche parecchi scarafaggi:

In città è sempre più preoccupante l’aumento di topi, zanzare e scarafaggi: mi chiedo cosa stia facendo l’amministrazione comunale e se è stato predisposto un piano di derattizzazione e disinfestazione

Sull’origine dei roditori, e degli insetti, Orlando ha ben pochi dubbi:

Non ci vuole molto a collegare l’aumento di topi, scarafaggi e insetti alla sporcizia delle strade e ai cumuli di che ormai fanno dell’arredo urbano, così come non ci voleva molto a prevedere che con l’arrivo della stagione estiva saremmo andati incontro questa condizione

Come dargli torto, è fin troppo evidente. Come è anche evidente che topi e scarafaggi non piacciono ai palermitani e, men che meno, ai turisti (che, però, erano stati avvertiti!):

Basta fare un giro nel centro storico, dove bar, pub e ristoranti hanno collocato sedie e tavolini sui marciapiedi, per raccogliere lamentele di clienti, specie turisti, per una situazione che evidenzia allarmanti carenze igieniche

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

A Palermo tornano i topi in città. Non che prima non ci fossero, ma di certo i cumuli di rifiuti sparsi per le strade aiutano molto questi sgraditi roditori a trovare cibo e rifugio. Tanto che, come sempre accade quando le città soffrono di questi problemi, è stata presentata una interrogazione in Comunale per sapere se l’amministrazione ha intenzione di prendere provvedimenti.

Autore dell’interrogazione, il consigliere del Pd Salvatore Orlando che, oltre ai topi, ha visto in giro anche parecchi scarafaggi:

In città è sempre più preoccupante l’aumento di topi, zanzare e scarafaggi: mi chiedo cosa stia facendo l’amministrazione comunale e se è stato predisposto un piano di derattizzazione e disinfestazione

Sull’origine dei roditori, e degli insetti, Orlando ha ben pochi dubbi:

Non ci vuole molto a collegare l’aumento di topi, scarafaggi e insetti alla sporcizia delle strade e ai cumuli di che ormai fanno dell’arredo urbano, così come non ci voleva molto a prevedere che con l’arrivo della stagione estiva saremmo andati incontro questa condizione

Come dargli torto, è fin troppo evidente. Come è anche evidente che topi e scarafaggi non piacciono ai palermitani e, men che meno, ai turisti (che, però, erano stati avvertiti!):

Basta fare un giro nel centro storico, dove bar, pub e ristoranti hanno collocato sedie e tavolini sui marciapiedi, per raccogliere lamentele di clienti, specie turisti, per una situazione che evidenzia allarmanti carenze igieniche

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

Risorse

Powered by Yahoo! Answers

Switch to our mobile site