Articoli marcati con tag ‘legambiente’
Riparte Eco patente: il progetto per gli automobilisti sostenibili
E’ al via la seconda edizione di “Eco – patente” il percorso di formazione per apprendere le basi di una guida sostenibile e rispettosa dell’ambiente dedicato ai “patentandi”e che produce crediti formativi utili anche a scuola. Il progetto, patrocinato dal Ministero della Gioventù e da quello dell’Ambiente e fortemente voluto da CAA group insieme a Legambiente, è sostenuto dalla Fiat e da Magnati Marelli.
Tutti colori i quali che, nel periodo compreso tra giugno 2010 e febbraio 2011, prenderanno la patente presso una delle Autoscuole italiane Confarca (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici) aderenti all’iniziativa riceveranno un certificato attestante la conclusione dell’iter formativo specifico finalizzato ad agevolare la consapevolezza di una maggiore sensibilità ecologica e a promuovere informazioni corrette sull’utilizzo sostenibile della macchina (preferendole, magari, almeno per i tratti più brevi la consueta passeggiata). Inoltre, come anticipato, la certificazione potrà essere utilizzata nelle scuole superiori di secondo grado allo scopo di ottenere utili crediti formativi…
Via | Ecopatente
Foto | Flickr
Riparte Eco patente: il progetto per gli automobilisti sostenibili
Pesticidi nel piatto 2010: sono sempre troppi e ricompare il DDT
Sono stati resi noti i risultati delle analisi fatte da Legambiente in merito alla presenza di pesticidi nell’ortofrutta. Ebbene, la sorpresa, rispetto al dossier presentato lo scorso anno è stata decisamente negativa: non solo sono aumentati i campioni contaminati passati dal 27,5% a 32,7%, ma è ricomparso il micidiale DDT ritrovato su un campione di lattuga prelevato in Friuli Venezia Giulia. Coldiretti, qualche mese fa, al contrario, aveva emanato un comunicato in cui rassicurava i consumatori del fatto che l’ortofrutta italiano fosse sano al 99%.
Per Legambiente, invece, diminuiscono considerevolmente i campioni regolari analizzati che passano dagli 8764 dello scorso anno, agli 8560 facendo registrare una perdita di regolarità per 204 prodotti.
Scrive Legambiente:
Nonostante gli sforzi tesi a una riduzione dell’uso della chimica di sintesi in agricoltura, anche quest’anno la quantità di residui di pesticidi rilevati nei campioni di ortofrutta e derivati risulta eccessivamente elevata. Rispetto allo scorso anno, il rapporto di Legambiente elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e laboratori zooprofilattici, ha evidenziato una maggiore presenza di campioni multi residuo ovvero di campioni che presentano contemporaneamente più e diversi residui chimici.
Aumentano inoltre il numero dei prodotti multi contaminati. Spiega Legambiente:
Sono emersi casi particolari di prodotti “multi contaminati”, tra i quali un campione d’uva bianca analizzato in Sicilia contenente 9 diversi residui di pesticidi (Clorpirifos, Clorpirifos-metile, Cyprodinil, Dimetomorf, Fenhexamid, Fludioxonil, Miclobutanil, Penconazolo, Tiabendazolo); un campione di pere analizzato in Campania con 5 diversi residui chimici (clorpirifos, boscalid, etossichina, captan di fenilammina, clozolinate); un campione di vino analizzato in Friuli Venezia Giulia con 6 diversi residui chimici (dimetomorf, boscalid, pyrimetanil, fenexamid, metalaxil, iprovalicarb).
Via |Legambiente
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Pesticidi nel piatto 2010: sono sempre troppi e ricompare il DDT
Parte la Goletta Verde 2010
Come ogni anno, torna l’iniziativa “Goletta Verde”, la campagna estiva di Legambiente per informare e sensibilizzare quante più persone possibile sullo stato del nostro mare. E sono 25 anni che ogni estate si ripete, per fortuna, lo stesso meccanismo. Ogni estate parte la…
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Piccoli Comuni, Zero CO2: progetto Italia, Spagna, Portogallo, Grecia
foto dal web Italia, Spagna, Portogallo e Grecia sono le nazioni europee capofila del progetto ZeroCO2, per la creazione di piccoli comuni virtuosi a zero emissioni di anidride carbonica. Per l’Italia i partner sono Legambiente e Kyoto Club Service e capofila è la Provincia…
Tags: efficienza energetica comano edoardo zanchini
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Piccoli Comuni, Zero CO2: progetto Italia, Spagna, Portogallo, Grecia
Ddl Imprese, Legambiente: buono ma…

E’ abbastanza raro che Legambiente faccia un complimento a questo governo. E, in effetti, non lo ha fatto neanche in occasione del Ddl Imprese, attualmente in discussione in Consiglio dei ministri.
Di buono, dice Legambiente, c’è solo il fatto che si pensi a sburocratizzare l’economia italiana. Per il resto il Ddl non piace affatto agli ambientalisti perchè, così pensa Legambiente, è un altro condono mascherato:
Un conto è semplificare la nascita di nuove imprese, eliminando la bulimia giuridica che si è impossessata del Paese, altro è passare al regime del controllo ex-post, secondo cui i comuni non potranno controllare l’edificabilità di un fabbricato ad uso impresa, se non a posteriori. Questa decisione priva di senso e strutturata in questo modo rappresenta, infatti, solo un chiaro invito all’abusivismo edilizio, dal momento che una volta edificato nessuno chiederà la demolizione di uno stabile industriale
Un giudizio abbastanza netto e duro, quindi, rinforza più che stemperato dal successivo invito a cambiare mentalità quando si “pensa l’impresa”:
Non è certo questa la semplificazione legislativa di cui ha bisogno il Paese per uscire dalla crisi e recuperare competitività. Servono, infatti, regole certe e non condoni mascherati, serve un reale spostamento del carico fiscale dal lavoro e imprese al consumo di risorse ambientali, serve che il Parlamento approvi una legge di riforma urbanistica che l’Italia aspetta dal 1942, ma sicuramente non servono slogan che proprio la crisi economica e finanziaria di questi anni ha smascherato nella loro drammatica fragilità
Interessante il passaggio sul carico fiscale: Ddl Imprese a parte se ne dovrebbe iniziare a parlare.
Via | Legambiente
Foto | Flickr
Ecomafia, la denuncia di Legambiente
Primato negativo anche in Costiera Campania capitale dell’ecomafia. Questo il triste primato emerso dal rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente che consegna alla regione la maglia nera nell’illegalità ambientale, del ciclo dei rifiuti e del cemento per il 16° anno consecutivo….
Tags: rapporto ecomafia pubblica amministrazione illegalità campania aldo de chiara legambiente
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Ecomafia, la denuncia di Legambiente
Il fascino del carbone: la strana riconversione della centrale Enel di Rossano

Mentre tutta Italia viaggia verso la conversione delle vecchie centrali elettriche, trasformandole in impianti a ciclo combinato a gas naturale, l’Enel in Calabria decide di puntare tutto sul carbone. Ma, poichè non ha il coraggio di dirlo, parla di “policombustibile”.
E, per policombustibile, Enel intende carbone (pulito, che te lo dico a fare…), gas naturale, biomassa e solare termodinamico. Tanta roba, per una centrale sola e, come al solito, il diavolo è nei dettagli: quanto carbone e quanto tutto il resto?
Secondo Legambiente e il comitato del no si parla di almeno l’80% di carbone. Poli mica tanto, quindi…
Ma la cosa più strana di questa faccenda è che la centrale di Rossano ha già subito una riconversione negli anni passati: nel 95-96, infatti, quattro degli otto gruppi produttivi (per un totale di circa 450 MW) sono stati convertiti a gas naturale. Con gli altri quattro gruppi già a metano si arriva ad un totale di 1.700 MW.
A Rossano, però, gira voce che la centrale costa troppo e che Enel la faccia funzionare a singhiozzo per pochi giorni al mese. Ecco, quindi, l’opzione del carbone, travestito da policombustibile, che abbatterebbe i costi di esercizio.
Tutti i dettagli della riconversione verranno spiegati domani sera in piazza dal comitato del sì, perchè ci sono anche i favorevoli e il paese è diviso: il sindaco, ad esempio, ha definito la proposta dell’Enel “inaccettabile” mentre secondo il presidente regionale calabrese dell’Anci, Salvatore Perugini (che è sindaco di Cosenza) “non può esserci contraddizione né contrapposizione tra ecosostenibilità dello sviluppo ed occupazione”.
Confindustria, ovviamente, è a favore della conversione a carbone mentre presidenti delle associazioni dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura della provincia di Cosenza, Casartigiani, CNA, Confartigianato Confcommercio e Coldiretti temono forti ripercussioni sull’economia agricola della zona.
Da ricordare, infine, che non si tratta del primo progetto di centrale a carbone in Calabria: pochi mesi fa, infatti, ha tenuto banco la questione Saline Joniche.
Via | Enel, Pagina Aperta, Quotidiano della Calabria, Sibari Net
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Progetto ZeroCO2: ridurre le emissioni partendo dal basso
Italia, Spagna, Portogallo e Grecia collaborano insieme nel progetto ZeroCO2 che prevede la creazione di piccoli comuni a zero emissioni. Per l’Italia i partner sono Legambiente e Kyoto Club Service e capofila è la Provincia di Massa Carrara con i comuni di Bagnone, Comano e…
Tags: efficienza energetica comano edoardo zanchini
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Goletta Verde: dal 25 giugno ripartono i controlli sullo stato di salute del mare italiano
Gli utenti di SOS Goletta avranno a disposizione un servizio di segnalazioni on line e via sms contro l’inquinamento balneare. Dal 6 al 9 luglio Goletta Verde tornerà a solcare le acque abruzzesi. La storica campagna di Legambiente di monitoraggio delle acque di balneazione che…
Tags: legambiente
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