Come Risparmiare

Vuoi ricevere GRATIS le guide per risparmiare energia e spendere meno?

Utilità

Articoli marcati con tag ‘natura’

Raccolta rifiuti, un week end per ripulire le spiagge italiane

Zanzare: anche a Venezia si combattono con i pipistrelli. In arrivo le bat box

Zanzare: anche a Venezia si combattono con i pipistrelli. In arrivo le bat box

Difficile che sia per moda, più probabile che si stia spargendo la notizia: la lotta biologica alle zanzare funziona, per farle fuori ci vogliono i pipistrelli. D’altronde se la natura li ha creati per mangiare zanzare, perchè non approfittarne?

Secondo quanto riporta il Corriere del Veneto nel profondo nord est del nostro paese sarebbero in molti ad aver scelto questa soluzione: nei negozi, infatti, le bat box vanno a ruba. Queste semplicissime scatolette di legno offrono una tana ai che, appena ne trovano una, la utilizzano come rifugio diurno.

Ma la notte si mettono al lavoro: altro che insettidici, i pipistrelli vanno ad una media dalle 500 alle 1000 zanzare a notte. Difficile che i prodotti chimici riescano a raggiungere questi risultati. Anzi, la chimica non risolve il problema perchè, solitamente, le varie piastrine e diffusori altro non fanno che allontanare le zanzare, quando ci riescono. Mentre i pipistrelli le zanzare se le mangiano e le tolgono di torno definitivamente.

Dopo Asti, pioniere tra i comuni italiani che hanno sposato la lotta ecocompatibile alle zanzare, anche altri municipi come Treviso, Verona e Vicenza hanno scelto la stessa soluzione.

I cittadini, evidentemente, vedendole in giro si saranno chiesti cosa sono e si è sparsa la voce. Ecco, allora, l’assalto allo scaffale: nei grandi magazzini del Veneto le bat box vanno a ruba. Un ottimo affare per chi le vende, ma anche per l’ambiente.

Via | Corriere del Veneto
| Flickr

Zanzare: anche a Venezia si combattono con i pipistrelli. In arrivo le bat box

Diecimila conifere per la Foresta di Sherwood di Robin Hood di Ridley Scott

foresta di sherwood robin hood
La di del nuovo Robin Hood di Ridley Scott, kolossal ben accolto dai botteghini italiani, è il bosco di , un bosco di conifere in Inghilterra. Il bosco, già usato come location per il film Il Gladiatore, è gestito dalla Forestry Commission inglese.

Per preparare il set della foresta di Sherwood della nuova versione del principe dei ladri, interpretato da Russel Crowe, ci sono voluti 4 mesi. Gli alberi del bosco hanno fatto da cornice alla scenografia di palizzate naturali e fortificazioni medioevali, secondo un accordo stabilito tra la produzione e la commissione che si occupa della tutela del patrimonio forestale.

Entro l’anno, per contrastare il diradamento dei boschi, 2000 conifere verranno rimosse dal per lasciare spazio ad altre 10.000 conifere, utili per la sopravvivenza del bosco e la tutela della biodiversità. Intanto la commissione si dice entusiasta, perché Robin Hood ha permesso al bosco di conifere di Bourne di crescere, e di essere conosciuto ed ammirato in tutto il grazie alle scene memorabili della foresta di Sherwood.

via | ecorazzi

Diecimila conifere per la Foresta di Sherwood di Robin Hood di Ridley Scott

I piccoli mammiferi sono più esposti ai rischi del riscaldamento globale

scoiattolo

I sono esposti al rischio di estinzione a causa del riscaldamento globale, come ha dimostrato uno studio dell’Università di Stanford condotto in Nord , che ha tenuto conto della capacità di sopravvivere e di adattarsi dei piccoli mammiferi e delle conseguenze della diminuzione degli esemplari sulla biodiversità.

I piccoli mammiferi sono animali molto comuni, che però giocano un ruolo fondamentale negli ecosistemi: servono a disperdere i semi, ad arieggiare il suolo, sono prede per animali più grandi. Molte delle specie, tra cui gli scoiattoli, stanno attraversando una fase di declino, che precede la fase di estinzione, mentre specie più aggressive, come il topo cervo, sopravvivono rimpiazzando le prime.

Ciò comporta degli squilibri negli ecosistemi che non possono sopravvivere senza quei piccoli animaletti che avevano un ruolo fondamentale nella catena alimentare e nella tutela della biodiversità e che risentono enormemente dei cambiamenti della temperatura e delle conseguenze del riscaldamento globale.

| Flickr

I piccoli mammiferi sono più esposti ai rischi del riscaldamento globale

Oceani 3D, film-documentario sulle meraviglie del mare

Parigi, per la Festa della biodiversità gli Champs-Élysées trasformati in giardino

Nature capitale, gli champs elisee trasformati in un giardino per la festa della biodiversita Si chiama Nature Capitale ed è la Festa della biodiversità in atto a . Gli Champs-Élysées da stasera e fino al 24 maggio saranno trasformati in un grande , lungo 1 km, che vedrà esposti per 3 ettari, 150 piante; 650 alberi; 8000 orti in cassetta; 11 alberi gioani; 150mila piante giovani.

Lungo quella che è definita la strada più bella del , sarà possibile ammirare tutte le specie vegetali presenti in Francia: dal grano ai pomodori, patate, fagioli, pomodori, alberi da frutto. In pratica, ci sarà una Francia in miniatura dalla Normandia alle grandi pianure del Beauce. Prevista la presenza anche di animali come vitelli, mucche, maiali e polli a rendere una parte del giardino una fattoria didattica.

Infine, per chi lo desiderasse, dal 24 maggio, ma sono già prenotabili, saranno in vendita le mini cassette degli orti esposti, il terreno usato per la mostra e gli alberi da piantare.

Via | Le Parisienne, Nature Capitale
| Nature Capitale


Read more:
Parigi, per la Festa della biodiversità gli Champs-Élysées trasformati in giardino

Festival della Biodiversità 2010, ricco programma di eventi a Milano

Vittoria di Greenpeace: Nestlé si impegna in favore degli oranghi

Vittoria di Greenpeace: Nestlé si impegna in favore degli oranghiIl video shock diffuso da Greenpeace due mesi fa per porre all’attenzione del il pericolo di estinzione per gli oranghi a causa delle coltivazioni di olio di palma per scopi ha sortito il effetto.

Nestlé, infatti, dopo essere stata inondata di mail, lettere e fax e dopo aver visto che il video shock si è diffuso in maniera virale su blog, giornali on line, Facebook e Twitter, ha deciso di non acquistare più olio di palma prodotto da aziende che praticano la deforestazione selvaggia nel sud est asiatico.

Tale pratica è utilizzata per far spazio alle piantagioni di palma che producono l’olio necessario a Nestlé e alle altre multinazionali alimentari per produrre il cioccolato che utilizzano per i propri snack.

Questo successo, ammette Greenpeace, è il risultato della combinazione delle azioni degli attivisti come quella avvenuta in occasione del meeting annuale di Nestlé (gli attivisti, travestiti da scimmioni, si fecero trovare all’uscita del palazzo dove si teneva l’incontro e avvicinarono gli azionisti per sensibilizzarli su ciò che stava succedendo in Indonesia) e delle azioni informatiche messe in atto da centinaia di migliaia di simpatizzanti.

Via | Greenpeace
| Greenpeace


Read more:
Vittoria di Greenpeace: Nestlé si impegna in favore degli oranghi

Le più belle foto di alberi, fiori e giardini del 2010

marianne majerus foto giardini

Il di ha consegnato a Marianne Majerus il titolo di Miglior Fotografo Internazionale di Giardini per l’anno 2010 per la che vedete in apertura, Layered landascape: a moment captured, scattata in un privato in Lussemburgo.

The International Garden Photographer of the Year è un concorso internazionale dedicato alle più belle immagini di fiori, piante, giardini, orti botanici, che possono essere d’ispirazione di certo a fotografi esperti e principianti, ma anche a chi ama fiori e giardini.

Per ammirare le più belle foto del 2010 dedicate a fiori, alberi, piante e giardini, ma anche ad animali ed insetti dei quali i giardini sono l’habitat naturale, cliccate qui sulla pagina dei vincitori del concorso, per una passeggiata virtuale in mezzo alle meraviglie della .


See original here:
Le più belle foto di alberi, fiori e giardini del 2010

Bandiere blu 2010: le migliori spiagge d’Italia, vince la Liguria

Risorse

Powered by Yahoo! Answers

Switch to our mobile site