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Articoli marcati con tag ‘rifiuti’

Riciclaggio plastica: bottiglie trasformate nel catamarano Plastiki

Londra 2012, olimpiadi radioattive? Scoperte scorie sotto lo stadio olimpico

Londra 2012, olimpiadi radioattive? Scoperte scorie sotto lo stadio olimpico

Bruttissima sorpresa per Londra e per le sue future olimpiadi: dal cantiere dello stadio olimpico della capitale inglese emergono tonnellate di scorie nucleari.

Secondo quanto riporta il Guardian un centinaio di tonnellate di rifiuti di torio e radio sarebbero stati seppelliti a circa 500 metri dallo stadio. Probabilmente si tratta di prodotti alcuni decenni fa dalle industrie della zona, che lavoravano materiali radioattivi.

Il seppellimento delle scorie, però, è stato ovviamente illegale e se ne pagano le conseguenze: lo stadio vero e proprio è al sicuro, ma le costruzioni che dovevano sorgere nei paraggi sono a rischio perchè qualunque cantiere disseppellirebbe le scorie, con grave rischio per la salute degli abitanti.

Via | Guardian
Foto | Flickr

Londra 2012, olimpiadi radioattive? Scoperte scorie sotto lo stadio olimpico

La Valle d’Aosta dice stop alle stoviglie di plastica

Bicchieri di plasticaDella Valle d’Aosta avevamo già parlato tempo fa a proposito della volontà da parte della Regione di bandire la distribuzione delle buste di plastica nel territorio. Ebbene nei giorni scorsi il Regionale locale si è spinto oltre, tanto da decidere di mettere al bando addirittura le stoviglie di plastica nelle sagre di paese, feste pubbliche, anche organizzate da privati, e in occasione delle manifestazioni istituzionali.

Il fine è ovviamente quello di ridurre la produzione di . Promotore dell’iniziativa è l’assessorato all’Ambiente, che ha già raggiunto un accordo con le Pro Loco e le di categoria locali.

Il progetto, chiamato “Ecolo fête”, prevede un decalogo con le regole da seguire per una festa a impatto zero: si va dalla sostituzione delle stoviglie di plastica usa e getta con piatti, posate e bicchieri lavabili, all’uso di tovaglie riutilizzabili; dall’istituzione di modalità di , all’asporto del cibo non consumato; dalla messa in opera di progetti di comunicazione, alla promozione di eventi di educazione ambientale durante le feste.

L’obiettivo ovviamente è quello di dare un segnale concreto dell’impegno degli enti pubblici verso la tutela dell’ambiente, di mostrare come si possano introdurre cambiamenti nel proprio stile di vita e ridurre la produzione di rifiuti contenendone i costi di gestione. Il progetto si presenta particolarmente interessante seppur probabilmente oltremodo ambizioso, considerando che le stoviglie tradizionali mal si prestano per questo genere di eventi.

Personalmente, nonostante condivida in pieno l’originalità dell’iniziativa, mi rimangono numerosi dubbi. Se da un lato infatti può sembrare perseguibile la strada al virtuosismo nelle sagre paesane e negli eventi pubblici, mi lascia un po’ di dubbi l’applicazione negli eventi privati dove le modalità di controllo e il rispetto delle regole potrebbero essere decisamente complicati.

Intanto seguiamo l’evolversi della questione, nella speranza che i dubbi rimangano tali e che questo progetto possa essere poi da esempio anche per realtà ben più complesse della Valle d’Aosta.

Via | Regione.vda.it
Foto | Flickr

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The toxic ships: inchiesta di Greenpeace sulle navi dei veleni

The toxic ships: inchiesta di Greenpeace sulle navi dei veleniVi ricordate la storia delle navi dei veleni? Dopo i dubbi sollevati dal WWF in merito alla gestione della vicenda, ora anche Greenpeace torna all’attacco.

E lo fa con un’inchiesta (The toxic ships, pubblicata anche dal settimanale L’Espresso) nella quale si ipotizza un grosso giro di affondamenti pilotati di cariche di rifiuti tossici o radioattivi. Le navi, secondo Greenpeace, partono dall’Europa, Italia compresa, fanno giri tortuosi per poi arrivare nei porti dell’Africa, specialmente in Somalia, dove improvvisamente “spariscono”.

Scottante, poi, l’ipotesi di Greenpeace sull’affondamento del Cunski che, dopo una serie di indagini condotte dal governo italiano si è rivelata essere la nave passeggeri Catania:

Ci sono indicazioni chiare che il Ministero britannico della Difesa abbia offerto al governo italiano mezzi e personale qualificato per effettuare le ricerche sottomarine a un prezzo inferiore rispetto a quello proposto da Mare Oceano, di proprietà della famiglia Attanasio, che ha effettuato l’operazione. Perché l’offerta britannica è stata rifiutata? Quali sono i termini del contratto della Mare Oceano? Non ce lo dicono! Sappiamo, però, che Diego Attanasio è coinvolto nel caso “Mills-Berlusconi”

Che si tratti di indizi, o di mere speculazioni, una sola cosa è certa: il capitolo navi dei veleni non è affatto chiuso come sembrava.

Guarda le foto delle navi dei veleni in Somalia
Scarica l’inchiesta The toxic ships

Via | Greenpeace
Foto | Greenpeace

The toxic ships: inchiesta di Greenpeace sulle navi dei veleni

Riciclaggio: rifiuti trasformati in oggetti d’arte a ScArt Attack

Rifiuti abbandonati: a Napoli torna l’incubo, turisti in fuga

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

A Palermo tornano i topi in città. Non che prima non ci fossero, ma di certo i cumuli di rifiuti sparsi per le strade aiutano molto questi sgraditi roditori a trovare cibo e rifugio. Tanto che, come sempre accade quando le città soffrono di questi problemi, è stata presentata una interrogazione in Comunale per sapere se l’amministrazione ha intenzione di prendere provvedimenti.

Autore dell’interrogazione, il consigliere del Pd Salvatore Orlando che, oltre ai topi, ha visto in giro anche parecchi scarafaggi:

In città è sempre più preoccupante l’aumento di topi, zanzare e scarafaggi: mi chiedo cosa stia facendo l’amministrazione comunale e se è stato predisposto un piano di derattizzazione e disinfestazione

Sull’origine dei roditori, e degli insetti, Orlando ha ben pochi dubbi:

Non ci vuole molto a collegare l’aumento di topi, scarafaggi e insetti alla sporcizia delle strade e ai cumuli di che ormai fanno parte dell’arredo urbano, così come non ci voleva molto a prevedere che con l’arrivo della stagione estiva saremmo andati incontro questa condizione

Come dargli torto, è fin troppo evidente. Come è anche evidente che topi e scarafaggi non piacciono ai palermitani e, men che meno, ai turisti (che, però, erano stati avvertiti!):

Basta fare un giro nel centro storico, dove bar, pub e ristoranti hanno collocato sedie e tavolini sui marciapiedi, per raccogliere lamentele di clienti, specie turisti, per una situazione che evidenzia allarmanti carenze igieniche

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

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