Articoli marcati con tag ‘risparmio energetico’
Caldo e condizionatori: torna il rischio black out. Il fotovoltaico potrà dare una mano

Chi abita al sud Italia avrà già notato i primi fastidiosi black out, dovuti all’eccessivo carico sulla rete elettrica derivante dall’accensione contemporanea di migliaia di condizionatori. La storia si ripete ormai da anni, da quando questi apparecchi che divorano energia si sono diffusi in tutti gli uffici e in moltissime case.
La situazione, poi, è aggravata dal fatto che specialmente gli uffici sono ancora dotati di vecchi impianti di condizionamento. Quei cassoni belli grossi, per intenderci, dotati di tecnologie ormai obsolete e consumi oggi improponibili. I nuovi apparecchi, al contrario, pur non essendo dei campioni di risparmio energetico almeno hanno consumi inferiori.
Ma, evidentemente, non basta diminuire i consumi del singolo impianto se poi il numero complessivo di condizionatori si moltiplica. Ecco, allora, che alcuni big del settore iniziano a fare le prime contromosse: LG, ad esempio, inizia ad avere in catalogo i primi condizionatori dotati di pannello fotovoltaico integrato.
L’idea non è nuova, ci aveva già pensato l’azienda americana GreenCore, ma si trattava di impianti grossi e scomodi che assomigliavano più a prototipi che altro. LG, invece, propone condizionatori tutto sommato “normali”.
Chiariamo subito, al momento è più greenwashing che altro: il modello che vedete in foto è dotato di un pannello che produce una settantina di Watt, poca roba rispetto al consumo di un condizionatore in funzione in una giornata di caldo afoso.
Però l’idea non è male: abbinare la produzione di energia al momento del maggior consumo (cioè quando il sole batte e fa più caldo) è una strada che si può percorrere e che, con pannelli dalla resa superiore, può diventare un’opzione molto interessante.
Se poi si potesse immettere la corrente in rete quando il sole batte sulla casa vuota e nessuno usa né i condizionatori né altri apparecchi elettrici non sarebbe affatto male: poca produzione, ma ben diffusa.
Via | Designboom
Caldo e condizionatori: torna il rischio black out. Il fotovoltaico potrà dare una mano
A Modena il Comune diffonde il sistema di acquisti a filiera corta
Si sta tenendo in queste ore a Modena il meeting di chi acquista tutto, ma proprio tutto a Km0. Sono coinvolti, nell’incontro Modena Km Zero, modi e luoghi per acquisti corti, Federconsumatori, Movimento Consumatori ,Adiconsum, Agenda 21 e l’Assessorato alle Politiche economiche del Comune di Modena.
Di fatto i gruppi si scambieranno opinioni e esperienze in merito all’acquisto di abbigliamento, energia e prodotti per la casa che non siano alimentari. Il Comune di Modena sostiene i cittadini verso queste scelte che implicano un uso più razionale delle risorse e un risparmio energetico notevole, oltre a corroborare l’economia locale.
Spiega l’assessore comunale alle Politiche economiche Graziano Pini:
Sensibilizzare i cittadini, le imprese e i soggetti istituzionali sul consumo consapevole come possibile leva per rilanciare l’economia; incentivare la filiera corta come modello di sviluppo sostenibile dell’economia territoriale; rendere pubblica una mappa delle esperienze e dei servizi locali.
Via | Sassuolo2000
Foto | AmbienteMola
A Modena il Comune diffonde il sistema di acquisti a filiera corta
Marea nera: Obama è in pauroso ritardo, ma alla fine ha ragione…

Cosa diavolo sta succedendo con questa maledetta marea nera? E’ successo che, i primi giorni, nessuno si preoccupava più di tanto perchè si diceva che al massimo stavano uscendo dal fondo del male 5.000 barili di petrolio al giorno.
Obama guardava, storceva il naso ma guardava: a mettere mano al buco erano i tecnici di Bp.
Poi si è saputo che i barili erano 15.000, Bp ha provato due o tre soluzioni tecniche al limite del fantascientifico con risultati tra il ridicolo e il raccapricciante.
Obama parlava, forte ma parlava: a mettere mano al buco erano sempre i tecnici di Bp, con la Guardia Costiera che cercava di mettere un freno al petrolio e la Nasa che scattava foto dall’alto. Si credeva ancora di poter mettere una pezza…
Ad un certo punto è spuntata la storia che i barili erano 40.000, e Bp ne aspirava 15.000 al massimo. E, tra le altre cose, ci ha messo un mese buono per trovare un sifone che funzionasse decentemente.
Obama minacciava: calci nel sedere ai responsabili.
Adesso, invece, si viene a sapere che le operazioni di aspirazione del petrolio sono ferme al palo, perchè troppo rischiose. Contemporaneamente, però, i barili incredibilmente diventano 60.000 mila al giorno.
Obama parla di nuovo, ma con i responsabili e con la Nazione.
E’ evidente, in tutta questa storia, che il disastro non è stato minimamente gestito: il governo statunitense ha lasciato fare per troppo tempo a Bp, che era la causa del male stesso visto che si è saputo che l’azienda sapeva benissimo che quel pozzo dava problemi.
Oggi il presidente, che pochi giorni fa aveva fatto il panegirico delle fonti rinnovabili, chiede ai suoi connazionali di emanciparsi dalla (pericolosa) schiavitù del petrolio. Ha ragione, è in pauroso ritardo ma ha ragione…
Togliere di mezzo petrolio, piattaforme, raffinerie e oleodotti da un giorno all’altro non si può. Lo sappiamo tutti: sarebbe bello ma non si può. Ma siccome errare è umano e perseverare è bello e comodo, meglio che gli Stati Uniti si diano una mossa prima che scoprano che è troppo tardi.
Cosa dire, a questo punto, dell’insistenza sul petrolio e sul gas non convenzionali? Cosa dire dei nuovi progetti (stoppati solo a causa del disastro) di perforazione off shore? Cosa dire della resistenza da parte di una buona fetta del mondo politico americano su ogni iniziativa che abbia a che fare con il progressivo abbandono del petrolio in favore di altre fonti e altri vettori di energia più puliti e meno pericolosi per l’ambiente?
Qualcosa va fatto, e non è ancora troppo tardi…
Marea nera: Obama è in pauroso ritardo, ma alla fine ha ragione…
Chiuso per mondiali, il tifo fa bene ai consumi: calati di 750 MW

Secondo i dati comunicati da Terna il tifo per la nazionale di calcio fa bene all’ambiente: durante la partita Italia-Paraguay, infatti, il gestore della rete elettrica ha registrato un calo dei consumi pari a circa 750 MW, con un picco negativo verso le ore 22:00.
Per quantificare meglio il risparmio Terna fa un paragone assai esplicativo: un valore equivalente al consumo medio di una città come Torino. Mica male…
Da cosa deriva il risparmio di energia? Dal fatto che, quando gioca la nazionale, gli italiani di lavoro ne vogliono assai poco:
La causa di questo fenomeno sta nel fatto che molti dei luoghi tradizionali di ritrovo come ristoranti, cinema, discoteche sono “chiusi per Mondiali” e che anche nelle abitazioni il consumo di elettricità scende poiché la partita viene seguita, di norma, a luci spente
Aggiungiamo il fatto che i mondiali di solito si vedono tra amici, quindi tutti in una sola casa, di fronte una sola televisione (magari un maxi schermo e, perchè no, a basso consumo) e i conti tornano. Anche perchè, continua Terna, è un fenomeno che si ripete ogni quattro anni:
Questo fenomeno è stato già registrato in occasione della partita d’esordio dell’Italia ai Mondiali di Germania del 2006. Il 12 giugno di quattro anni fa, il termometro dei consumi elettrici faceva registrare alle 21.00 uno scostamento di circa 630 MW tra il consumo effettivo e la previsione. Ancora più significativo quanto avvenuto martedì 4 luglio 2006 in occasione della semifinale Italia-Germania. Tra le 21 e le 23, orario in cui si è svolto il match, il calo dei consumi è stato sempre superiore ai 2.000 MW (il valore equivale al consumo medio di Roma), con un punta di circa 2.600 MW in meno rispetto alla previsione, registrata alle 22.00
Con questi numeri, è il caso di dirlo, viva il calcio e viva i mondiali!
Chiuso per mondiali, il tifo fa bene ai consumi: calati di 750 MW
Mobilità sostenibile: le città italiane vogliono diventare smart city

Genova con Palermo, Firenze, Catania e Torino si candida a diventare una smart city. Ma cos’è? E’ una città che ha deciso di puntare su risparmio e efficienza riducendo così il proprio impatto ambientale. Con una montagna di soldi della Comunità europea: 11miliardi di euro che saranno divisi tra 30 città europee.
Smart cities è un progetto integrato che coinvolge grandi città attraverso una gestione “brillante” dai rifiuti e ai trasporti, ad esempio. La mobilità sostenibile, ottenuta attraverso una rete integrata di interscambio e l’impiego di mezzi per il trasporto pubblico innovativi e a basso impatto ambientale, è uno dei cardini su cui gira l’intero progetto. A essere ridotte però anche le emissioni industriali; interviene con la bioedilizia per diminuire l’impatto degli edifici, si amplia il verde urbano; si risparmia sull’illuminazione pubblica usando sistemi tecnologicamente avanzati; si risparmia il suolo; si bonificano le ex aree industriali.
La faccenda però è complessa e richiede una sinergia tra i diversi partecipanti: enti, aziende, imprenditori che dovranno essere coordinati sotto un unico progetto. A oggi, per Genova sono stati chiamati a intervenire circa 60 soggetti.
Mobilità sostenibile: le città italiane vogliono diventare smart city
Mondiali Sud Africa 2010: i maxi schermi LCD per goderseli consumando meno energia

Con l’inizio dei mondiali di calcio in Sud Africa è scoppiata la corsa all’acquisto del maxi schermo televisivo. Tutti, se posso permetterselo, vogliono godersi i mondiali su un televisore nuovo, bello e grande.
Dalla Germania, però, arriva un avvertimento: la maggior parte dei televisori LCD venduti in queste ultime settimane consuma uno sproposito e, alla fine del campionato quando arriverà la prima bolletta, i consumatori se ne accorgeranno.
Lo pensa il Bund, cioè la Federazione tedesca per l’ambiente, che però, oltre all’allarme, ha diffuso anche l’informazione: una bella lista di televisori di grande dimensione, corredata dai dati tecnici minimi per distinguere le varie tecnologie implementate (si consigliano i Tv a Led, evitando in ogni caso le dimensioni titaniche), prezzi e consumi reali.
La lista (che trovate a questo indirizzo) ha una caratteristica positiva e una negativa: quella positiva è che è aggiornata ai primi di giugno, quindi niente prodotti vecchi o scarti di magazzino; quella negativa è che è tutta in tedesco.
Le tabelle, però, sono abbastanza comprensibili e la lista fa il suo lavoro anche se non si conosce la lingua. Se non avete già comprato un maxi schermo per guardare i mondiali e intendete farlo, ma avete un occhio di riguardo per il risparmio energetico e l’ambiente, dare uno sguardo ai consigli del Bund potrebbe essere una buona idea.
Via | Terranauta
Foto | Flickr
Mondiali Sud Africa 2010: i maxi schermi LCD per goderseli consumando meno energia
Auto elettriche: nel 2012 in arrivo la Tata Nano e la Murray T27

Da Autoblog due notizie interessanti sulle auto elettriche: due i modelli che dovrebbero vedere la luce nel 2012 ed essere dedicati al traffico cittadino. Si tratta della Murray T27, versione elettrica della T25, e della Tata Nano, anch’essa disponibile anche con motore tradizionale termico.
La Murray è opera dell’ingegnere sudafricano Gordon Murray, ex protagonista della Formula 1. Autoblog, di questa vettura, esalta innanzi tutto le dimensioni compatte:
Per quanto riguarda il corpo vettura, la piccola di Murray è quanto di più compatto si possa immaginare: con i suoi 250 cm di lunghezza eguaglia la prima generazione della Smart ForTwo, e rispetto all’attuale microcar tedesca è più corta di ben 20 cm. La larghezza del modello è di 130 cm, l’altezza di 160 cm, il passo di 178 cm e il diametro di sterzata è di soli 6 metri. Il peso invece, sarà di 580 kg per la T25 e di 680 kg per la T27
Interessanti i dati del motore elettrico, decisamente tarato per la città:
Tutta la parte relativa alla propulsione elettrica è stata sviluppata insieme al partner tecnico Zytek Automotive. La T27 peserà appena 680 kg, nonostante la presenza del propulsore da 25 Kw e delle batterie al litio da 12 kwh. L’autonomia sarà compresa tra 80 e 100 miglia (130-160 km), con una velocità massima di 66 miglia (105 km/h) ed una accelerazione 0-100 km/h in meno di 15 secondi. Secondo Murray, considerando le emissioni necessarie per creare l’energia elettrica per la ricarica, la vettura avrà un valore di CO2 combinato di 48 g/km, che scenderanno ad appena 28 g/km nell’uso cittadino. Le emissioni calcolate sull’intero ciclo vitale della vettura saranno così più basse del 42% rispetto ad una vettura tradizionale
Per quanto riguarda la Nano, invece, sembrerebbe che la versione elettrica sarà l’unica disponibile sul mercato europeo. I dati di targa di dimensioni, peso e potenza sono ancora sconosciuti, ma Autoblog ipotizza già il prezzo: intorno ai 12.000 euro. Molto meno delle sue future concorrenti Citroen C-Zero e Peugeot iOn che supereranno i 30.000 Euro.
Via | Autoblog
Auto elettriche: nel 2012 in arrivo la Tata Nano e la Murray T27
Su RaiDue Emanuele Filiberto con il gameshow: "Ricchi di energia" premia chi la sa risparmiare
Emanuele Filiberto torna in tv per il palinsesto estivo e condurrà dal 21 giugno dalle 14,30 alle 15,00 su RaiDue un nuovo gameshow: “Ricchi di Energia”. Obiettivo del gioco è risparmiare energia. I concorrenti vivranno una giornata virtuale in cui dovranno adottare comportamenti irreprensibili per riuscire a risparmiare quanta più energia possibile. Ricchi di energia è prodotto da LDM in collaborazione con Gse e il principe Emanuele Filiberto è autore con Zap Mangusta e Dario di Gennaro. Il gioco per ora durerà due settimane, giusto per capire se c’è gradimento e ascolti e poi potrebbe, in caso positivo, essere fissato nel palinsesto autunnale.
Svela Emanuele Filiberto, che tra l’altro possiede una casa passiva in Umbria il meccanismo del gioco:
C’è la competizione tra famiglie. Ci sono i video realizzati dagli studenti di alcune scuole con consigli su come rispettare l’ambiente. E ci sono servizi esterni tipo quello che abbiamo fatto nella casa di campagna di Bruno Vespa, che è completamente ecocompatibile.
Precisa Emanuele Filiberto che lui per questa trasmissione non riceve alcun compenso e la conduce a titolo gratuito poiché crede nel progetto. Per i concorrenti vincitori invece sono previsti dei premi. Dice Filiberto:
Le famiglie e i single in gara vinceranno premi ecologici come il montaggio di un sistema fotovoltaico garantito per due anni. Premi piccoli ma significativi, proprio come vuole essere questo programma.
Via | Il Giornale
Su RaiDue Emanuele Filiberto con il gameshow: “Ricchi di energia” premia chi la sa risparmiare