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Articoli marcati con tag ‘stati-uniti’

Obama: con la tassa sull’inquinamento finanziamo le bonifiche

Il Nazionale delle Ricerche ha analizzato ultimamente i dati meteorologici e chimici dell’ in cui vive la popolazione mondiale e ha scoperto che alcuni picchi inquinanti negli Uniti possono essere trasportati fin verso l’Asia. E’ stato rilevato che una…

Tags: america states stati uniti d’america barack obama charles kolb consiglio nazionale delle ricerche

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Le scie chimiche sterminano i pipistrelli

Nel dossier “Eco-apocalypse now 2″, Alessio Mannucci passa in rassegna i principali disastri ambientali di questi ultimi anni. Abbiamo estratto la parte dedicata alla moria dei pipistrelli, problema che affligge, negli Uniti, soprattutto la California ed il New England. I…

Tags: vermont michael murphy

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Le scie chimiche sterminano i pipistrelli

Smart elettrica: la Fortwo sbarca in Usa e Canada

L’inchiesta di antonio mazzeo: l’inquinamento elettromagnetico della base usa di niscemi

È una delle installazioni militari meno note in ma è certamente tra quelle più pericolose dal punto di vista ambientale. Operativa dal 1991, la Radio Facility – NRTF di (Caltanissetta) assicura le telecomunicazioni della Marina militare degli…

Tags: niscemi stati uniti d’america antonio mazzeo marina militare

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Discorso di Obama su disastro BP ed energie rinnovabili

Ieri il presidente degli Uniti d’America ha tenuto un discorso nel suo studio sul disastro ambientale provocato dalla multinazionale British Petroleum che ha riversato e sta ancora riversando, migliaia di tonnellate di greggio nei mari del golfo del Messico , lui lo…

Tags: barack obama british petroleum

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Marea nera: Obama è in pauroso ritardo, ma alla fine ha ragione…

Marea nera: Obama �¨ in pauroso ritardo, ma alla fine ha ragione...

Cosa diavolo sta succedendo con questa maledetta marea nera? E’ successo che, i primi giorni, nessuno si preoccupava più di tanto perchè si diceva che al massimo stavano uscendo dal fondo del male 5.000 barili di petrolio al giorno.

Obama guardava, storceva il naso ma guardava: a mettere mano al buco erano i tecnici di Bp.

Poi si è saputo che i barili erano 15.000, Bp ha provato due o tre soluzioni tecniche al limite del fantascientifico con risultati tra il ridicolo e il raccapricciante.

parlava, forte ma parlava: a mettere mano al buco erano sempre i tecnici di Bp, con la Guardia Costiera che cercava di mettere un freno al e la Nasa che scattava foto dall’alto. Si credeva ancora di poter mettere una pezza…

Ad un certo punto è spuntata la storia che i barili erano 40.000, e Bp ne aspirava 15.000 al massimo. E, tra le altre cose, ci ha messo un mese buono per trovare un sifone che funzionasse decentemente.

Obama minacciava: calci nel sedere ai responsabili.

Adesso, invece, si viene a sapere che le operazioni di aspirazione del petrolio sono ferme al palo, perchè troppo rischiose. Contemporaneamente, però, i barili incredibilmente diventano 60.000 mila al giorno.

Obama parla di nuovo, ma con i responsabili e con la Nazione.

E’ evidente, in tutta questa storia, che il disastro non è stato minimamente gestito: il governo statunitense ha lasciato fare per troppo tempo a Bp, che era la causa del male stesso visto che si è saputo che l’azienda sapeva benissimo che quel pozzo dava problemi.

il presidente, che pochi giorni fa aveva fatto il panegirico delle fonti rinnovabili, chiede ai suoi connazionali di emanciparsi dalla (pericolosa) schiavitù del petrolio. Ha ragione, è in pauroso ritardo ma ha ragione…

Togliere di mezzo petrolio, piattaforme, raffinerie e oleodotti da un giorno all’altro non si può. Lo sappiamo tutti: sarebbe bello ma non si può. Ma siccome errare è umano e perseverare è bello e comodo, meglio che gli Stati Uniti si diano una mossa prima che scoprano che è troppo tardi.

Cosa dire, a questo punto, dell’insistenza sul petrolio e sul gas non convenzionali? Cosa dire dei nuovi progetti (stoppati solo a causa del disastro) di perforazione off shore? Cosa dire della resistenza da parte di una buona fetta del mondo politico americano su ogni iniziativa che abbia a che fare con il progressivo abbandono del petrolio in favore di altre fonti e altri vettori di energia più puliti e meno pericolosi per l’ambiente?

Qualcosa va fatto, e non è ancora troppo tardi…

Marea nera: Obama è in pauroso ritardo, ma alla fine ha ragione…

Marea nera/ Obama : è tempo di passare a energie pulite. In discorso da Studio Ovale paragona la marea nera a un’epidemia

Esteri – Washington, 16 giu. (Apcom) – La “tragedia” della marea nera mostra al mondo che “è arrivato il momento di passare alle energie pulite”. Lo ha detto il presidente degli Uniti , rivolgendosi agli americani con un discorso solenne dallo…

Tags: barack obama casa bianca

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Marea nera: i Democratici chiedono 20 miliardi di dollari di "acconto" a Bp

Marea nera: i Democratici chiedono 20 miliardi di dollari di

I deputati e i senatori del Partito Democratico americano chiedono il conto a Bp per il disastro della Deepwater Horizon: il leader democratico al Senato Henry Reid (nella foto) ha infatti chiesto alla multinazionale del petrolio di “mettere da parte” un fondo da 20 miliardi di dollari per pagare le spese delle bonifiche ambientali.

Ma c’è di più, perché è lo stesso Partito Democratico ad affermare che si tratta solo di un acconto e la cifra totale potrebbe essere ben più alta. I senatori Patty Murray e Bob Menendez, infatti, hanno specificato che i 20 miliardi servono solo per affrontare l’emergenza.

E’ previsto per , poi, l’incontro urgente chiesto da Obama ai vertici di Bp. Il presidente degli Stati Uniti, infatti, ha intenzione di chiedere a Carl-Henric Svanberg, presidente del di amministrazione Bp, conto e ragione delle modalità di intervento (fino a questo momento assolutamente fallimentari) messe in atto dall’azienda per arginare la marea nera.

Le informazioni che Obama riceverà oggi da Svanberg, infine, verranno comunicate al paese la prossima settimana, quando il presidente terrà un discorso alla nazione tutto incentrato sul disastro della Deepwater Horizon.

Via | Nasdaq
Foto | Dancingczars

Marea nera: i Democratici chiedono 20 miliardi di dollari di “acconto” a Bp

Disastro Louisiana: per Obama è come l’11 settembre

Obama: “il disastro ambientale della marea nera evoca l’11 settembre”.

Il presidente degli Uniti dichiara: il disastro della marea nera evoca l’11 settembre perché cambierà per gli anni a venire la psicologia dell’America. Ed ha aggiunto: penso che questo disastro modificherà il modo di pensare l’ e l’ per…

Tags: 11 settembre barack obama david cameron

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