Articoli marcati con tag ‘unione-europea’
Latte Materno: quello delle donne milanesi è più inquinato
Comunemente si pensa che allattare al seno il proprio figlio sia la scelta migliore, e sicuramente lo è se non fosse per…l’inquinamento. E tra Napoli, Milano e Piacenza, i ricercatori hanno sentenziato che il latte più inquinato lo producano proprio le donne milanesi. Questo il…
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QualitÀ dell’aria: 17 cittÀ italiane tra le 30 piÙ inquinate d’europa
L’Istat ha presentato i risultati dell’analisi sulla qualità dell’aria nelle città europee, sulla base dei dati dell’Agenzia Europea per L’ambiente (EEA) relativi al periodo 2004-2008. L’indagine ha preso in considerazione 221 città Europee appartenenti a 23 dei 27 paesi che…
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Emissioni CO2: l’Europa è già a metà dell’opera. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
Secondo il report dell’Unione Europea sulle emissioni di gas serra messo a punto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (Eea) è dimostrato come vi sia stato un netto calo delle emissioni di CO2 per l’anno 2008. Queste, per quel che riguarda i 27 Paesi membri, avrebbero segnato un 11,3% sotto il livello registrato nel 1990, mentre per l’Europa dei 15 si sarebbe raggiunta una riduzione del 6,9% comparata allo stesso periodo di riferimento.
Il report dice che l’Europa è sulla buona strada per raggiungere i suoi target di riduzione delle emissioni con le sole misure di politica interna. Secondo il direttore della Eea a determinare quest’aspetto sarebbero state le scelte politiche adottate dai Paesi membri. Secondo altri esperti è certo che il report per il 2009 avrà un bilancio ancora più roseo; tuttavia a pesare in questa situazione non sarà tanto la strada maestra imboccata dagli Stati membri verso uno sviluppo più sostenibile (che avrebbe comunque un peso significativo) quanto la recessione economica.
Ancor più in particolare ne verrà fuori che il fattore determinante sarà la combinazione dei prezzi alti di carbone e carbonio accompagnata da un calo di quelli del gas naturale che avrebbe portato i produttori di energia elettrica e termoelettrica a ridurre le proprie emissioni di gas serra nel 2008. Con le emissioni del 2008 così basse l’Europa avrebbe così già raggiunto più della metà del target di riduzione del 20% entro il 2020.
Numericamente i conti sembrano tornare, anche se, alla luce di queste considerazioni, sembra più un risultato da bicchiere mezzo vuoto che non mezzo pieno. Resta infine da osservare se, considerati i risultati raggiunti, l’UE abbia ancora intenzione di perseguire la strada di un obiettivo ancora più ambizioso (ovvero quello del cambio del target dal 20 al 30%) verso il quale molti Paesi hanno mostrato timida disponibilità e che l’Italia, per bocca del Ministro Prestigiacomo, non sembra assolutamente disposta a trattare.
Via | Bbc.co.uk; Eea.europa.eu
Foto | Flickr
Emissioni CO2: l’Europa è già a metà dell’opera. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
Sirio. Bologna è fuorilegge, non è il momento di aprire alle auto
“Dato che l’aria del centro di Bologna è già fuorilegge, per il livello di polveri sottili, non mi sembra proprio il momento di fare concessioni alle auto. Piuttosto il Commissario Cancellieri dovrebbe attivare delle misure per riportare l’inquinamento sotto i limiti”….
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FOTOVOLTAICO, IN ARRIVO IL BOOM?
Si è svolto a Milano l’incontro “Il fotovoltaico e la rete elettrica: prospettive per l’industria e soluzioni per il mercato” organizzato dal Gifi (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) aderente a Confindustria Anie. A fare gli onori di casa il presidente dell’Associazione Energia di Confindustria Claudio Andrea Gemme che ha ricordato il decisivo contributo che il fotovoltaico potrà fornire per perseguire l’obiettivo comunitario posto al 2020, ovvero il raggiungimento di una quota di produzione di energia da fonti rinnovabili nel Paese pari al 17%. Per Gemme “il 2011 rappresenterà un anno molto importante per l’industria italiana dell’energia solare. Il nuovo sistema di incentivazione (in fase di approvazione) dovrà rispecchiare i reali andamenti dei prezzi dei componenti e dei sistemi. Allo stesso tempo le molte aziende italiane che si sono affacciate in questo settore dovranno iniziare ad adottare modelli di business flessibili in modo tale da poter far fronte al consolidamento del mercato ed essere nelle condizioni ottimali per guardare oltre i confini nazionali”. L’industria fotovoltaica è uno dei pochi comparti dell’industria italiana che ha mantenuto un tasso di crescita sostenuto anche durante la recente crisi economica. Se circa il 78% della quota di potenza fotovoltaica installata nel 2009 nel mondo proviene dall’Unione Europea, in questo quadro globale l’Italia gioca un ruolo da protagonista e con 1.142 MWp di potenza installata cumulata a fine 2009 si colloca al 5° posto nella graduatoria mondiale. Guardando alla nuova potenza installata in corso d’anno l’Italia è salita dal 4° posto del 2008, con 338 MWp, al 2° posto a livello mondiale nel 2009, con 720 MWp. Il parco impianti è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e la loro produzione di energia elettrica addirittura triplicata. “Per quanto attiene il potenziale futuro sviluppo del mercato tutte le prospettive sono ovviamente subordinate all’attesa emanazione del Nuovo Conto Energia – ha spiegato Gert Gremes, presidente Gifi-Anie – che dovrà definire le nuove regole per l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. Qualora esso soddisfi le attese degli operatori, introducendo tariffe adeguate all’evoluzione dei prezzi di mercato ed orizzonti temporali estesi, ma soprattutto nel caso venisse eliminato il limite alla potenza incentivabile, il mercato potrebbe aprirsi ad una crescita esponenziale: 15 GWp installati al 2020, ovvero oltre 12 volte la quota raggiunta oggi”. L’adozione di un corretto regime tariffario avrebbe poi importanti ricadute anche in altri campi; mantenendo un adeguato sostegno al fotovoltaico si garantirebbe la creazione, lungo tutta la filiera, di almeno 90.000 posti di lavoro da qui al 2020. L’incentivazione, inoltre, assicurerebbe entrate nelle casse dello Stato per 521 milioni di euro come IVA sugli investimenti dell’industria, da sommare ai 156 milioni risparmiati per le emissioni nocive di Co2 evitate, e 1,28 miliardi di riduzione delle importazioni energetiche. (9Colonne)
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Parte il monitoraggio ambientale via satellite in Europa
Cinque “sentinelle” scruteranno la Terra dallo spazio Milano, 21 giu. (Apcom) – Cinque satelliti, chiamati “sentinelle” scruteranno la Terra dall’alto allo scopo di tenere sotto controllo i cambiamenti climatici e prevenire eventuali catastrofi ambientali come terremoti,…
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Fotovoltaico Italia: Puglia in testa, Balocco produce biscotti al sole, rinnovabili al 17% entro 2020
Nonostante la crisi economica e i pochi incentivi alla Green Economy , l’energia del sole continua ad essere sfruttata in modo sempre maggiore in tutta Italia . Oggi ci arrivano due bellissime notizie, una da Nord e una da Sud, per par condicio , che ci fanno capire come e quanto gli…
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Santa Margherita Ligure: poliziotto in borghese punirà chi non fa raccolta differenziata

In quel gioiellino della Riviera che è Santa Margherita Ligure per preservare ulteriormente la bellezza del luogo e per meglio tutelare l’ambiente scende in strada il poliziotto dei rifiuti. La figura del controllore deriva dal personale tecnico e vigilerà da oggi, in borghese, affinché i cittadini conferiscano correttamente i rifiuti, non lordino il suolo e provvedano a raccogliere le deiezioni delle loro amici animali. Pena, multe salatissime.
In realtà anche se i vigili urbani hanno già il compito di provvedere allo stesso genere di controllo a Santa Margherita Ligure hanno ritenuto necessario usare questa figura per supportare la raccolta differenziata. Spiega Michele Corrado, assessore comunale all’Ambiente:
La misura è volta sia alla salvaguardia del decoro urbano che a favorire l’ obiettivo obbligato del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 quale minimo richiesto dall’Unione Europea e dalla legislazione italiana.I comuni che non raggiungeranno gli obiettivi nei termini fissati saranno sanzionati, e tale costo aggiuntivo si ripercuoterebbe inevitabilmente sui cittadini (aumento della TARSU per es.). Ad oggi questa percentuale si attesta quasi al 32%, e sebbene sia un risultato che posiziona Santa Margherita tra i comuni più sensibili della provincia di Genova, non costituisce per l’amministrazione un risultato soddisfacente o comunque sufficiente a garantire la diminuzione dell’attuale costo collettivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Secondo il Sindaco Roberto De Marchi, la via dell’azione repressiva è l’unica possibile:
La Giunta ha preso atto delle proteste verso la carenza di civiltà che sembra caratterizzare una parte di cittadini e ospiti, e ha convenuto pienamente sull’intollerabilità di taluni comportamenti potenziando la propria azione repressiva.
Via | MenaboNews
Foto | Flickr
Santa Margherita Ligure: poliziotto in borghese punirà chi non fa raccolta differenziata
Santa Margherita Ligure: poliziotto in borghese punirà chi non fa raccolta differenziata

In quel gioiellino della Riviera che è Santa Margherita Ligure per preservare ulteriormente la bellezza del luogo e per meglio tutelare l’ambiente scende in strada il poliziotto dei rifiuti. La figura del controllore deriva dal personale tecnico e vigilerà da oggi, in borghese, affinché i cittadini conferiscano correttamente i rifiuti, non lordino il suolo e provvedano a raccogliere le deiezioni delle loro amici animali. Pena, multe salatissime.
In realtà anche se i vigili urbani hanno già il compito di provvedere allo stesso genere di controllo a Santa Margherita Ligure hanno ritenuto necessario usare questa figura per supportare la raccolta differenziata. Spiega Michele Corrado, assessore comunale all’Ambiente:
La misura è volta sia alla salvaguardia del decoro urbano che a favorire l’ obiettivo obbligato del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 quale minimo richiesto dall’Unione Europea e dalla legislazione italiana.I comuni che non raggiungeranno gli obiettivi nei termini fissati saranno sanzionati, e tale costo aggiuntivo si ripercuoterebbe inevitabilmente sui cittadini (aumento della TARSU per es.). Ad oggi questa percentuale si attesta quasi al 32%, e sebbene sia un risultato che posiziona Santa Margherita tra i comuni più sensibili della provincia di Genova, non costituisce per l’amministrazione un risultato soddisfacente o comunque sufficiente a garantire la diminuzione dell’attuale costo collettivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Secondo il Sindaco Roberto De Marchi, la via dell’azione repressiva è l’unica possibile:
La Giunta ha preso atto delle proteste verso la carenza di civiltà che sembra caratterizzare una parte di cittadini e ospiti, e ha convenuto pienamente sull’intollerabilità di taluni comportamenti potenziando la propria azione repressiva.
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Santa Margherita Ligure: poliziotto in borghese punirà chi non fa raccolta differenziata
Parole ed immagini
“Il 22 ottobre 2008, i 15 paesi dell’euro si sono riuniti a Parigi. Sui gradini dell’Eliseo, Merkel e Sarkozy hanno detto: “Abbiamo liberato 1.500 miliardi d’euro per il credito, e portato il tetto d’autofinanziamento dal 3 al 5%”. Lo stesso anno, gli stessi paesi…
Tags: unione europea eliseo ubs
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